Di Lorenzo, l'agente: "È stato trovato quasi privo di conoscenza, al collasso"
L'agente di Giovanni Di Lorenzo ha tuonato contro il giornalista che ha messo in dubbio la veridicità della notizia della gastroenterite del capitano del Napoli.

Dopo quanto accaduto ieri, l'agente di Giovanni Di Lorenzo, Mario Giuffredi, ai microfoni di TvPlay ha chiarito la posizione del suo assistito dopo le fake news di quest'oggi che hanno messo in dubbio la veridicità della gastroenterite del capitano azzurro: "Stiamo valutando di querelare il giornalista che ha scritto l'articolo: non si getta benzina sul fuoco scrivendo menzogne sulla salute. Siamo rimasti a bocca aperta dopo aver letto quest’articolo. Non c’è limite alla fantasia di certi personaggi che scrivono queste cose. Sono, però, fantasie cattive, anzi: sono vere e proprie nefandezze inaudite. Mi sta bene che si critiche la prestazione di un calciatore, la sua annata. Ma quando si va a toccare l’uomo e soprattutto quest’uomo è Di Lorenzo, allora bisogna darsi una calmata. Un’enorme calmata. Non si possono toccare le qualità morali di un professionista e di un uomo esemplare. Credo che un giornalista dell’età e dell’esperienza del giornalista dovrebbe evitare queste enormi figuracce”.
Cos'è accaduto a Di Lorenzo? “Dopo il pranzo di ieri, Di Lorenzo ha iniziato ad avere grossi problemi gastrointestinali. Davvero importanti. Il ragazzo non avrebbe mai potuto giocare in quelle condizioni. Era al limite. È rimasto in albergo. Voleva, però, essere accanto ai compagni, andando a vedere la partita in tribuna: non ce l’ha fatta. Poi, la situazione si è aggravata. Sa perché questo signore si deve vergognare di gettare così benzina sul fuoco? Il Napoli, dopo esser tornato in albergo post-partita, ha trovato Di Lorenzo quasi svenuto, al collasso. Pensi che sono stati costretti a prendere una chiave di accesso alla stanza supplementare di Giovanni per entrare. Si deve davvero vergognare uno così che butta benzina sul fuoco in un momento così delicato della storia recente del Napoli. Aggiungo: deve farlo anche chi in questa città segue cose scritte senza alcuna verifica”.
Come sta ora? “Giovanni ha bisogno di qualche giorno, ha perso tantissimi liquidi. È amareggiato perché non si capacita di come non ci sia fine alla follia delle persone. Ci dobbiamo porre la domanda se davvero ci sarà uno stop a questa totale mancanza di professionalità. Stiamo già valutando con i nostri legali l’opportunità di querelare questa persona in un momento nel quale Napoli è una potenziale polveriera. Inventarsi fake news del genere in un momento così è assurdo: stiamo valutando tutto per tutelare l’immagine del capitano del Napoli. Non si possono inventare falsità e ca**ate di questa portata. Così si fa il male anche del club”.
Anche Di Lorenzo ha voluto rispondere sui social. “Come sempre, Di Lorenzo è stato un signore. Io avrei fatto centomila volte peggio nello sfogo. È stato trovato quasi privo di conoscenza e il giorno dopo deve leggere queste cose. Era fortemente amareggiato: finché si vuole criticare il giocatore va bene. È inaccettabile, c’è solo una parola: vergogna. Giovanni è rimasto senza parole: è squallido quanto è accaduto”.
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