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Desailly: "Bastoni non è nemmeno la metà di Maldini. Leao? Si crede già tutto"

L'ex centrocampista e difensore francese che in carriera ha indossato la maglia del Milan in Serie A, è intervenuto a The Italian Football.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

15/04/2026 16:25 - Interviste
Desailly: Bastoni non è nemmeno la metà di Maldini. Leao? Si crede già tutto
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Marcel Desailly, ex campione del Milan e della nazionale francese, è intervenuto ai microfoni del podcast The Italian Football ed ha parlato sia della sua vecchia squadra, sia dei cugini dell'Inter che veleggiano verso lo scudetto in cima alla classifica di Serie A.

Desailly: "Bastoni non è nemmeno la metà di Maldini"

Inter e Milan nel podcast The Italian Football. Queste le parole di Desailly su Bastoni, difensore dell'Inter: "Penso che Alessandro sia costante, è all'Inter da circa 7 stagioni e ha fatto bene a prescindere dall'allenatore. Non credo sia un leader di livello internazionale, ma è un giocatore che sa adattarsi al sistema. Ha aiutato l'Inter a vincere il campionato quest'anno ma credo che il limite sia lì, a livello internazionale. Gioca sul lato sinistro ma se vogliamo paragonarlo a Maldini, non è nemmeno la metà di Paolo".


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"Leao importante, ma non sarà mai protagonista per una stagione"

Poi su Leao spiazza perché gli riconosce un talento da potenziale Pallone d'Oro: "Non puoi criticarlo, perché il giorno in cui lo criticherai, farà magie in campo. E tu rimarrai bloccato, senza sapere più cosa dire. In 5 secondi spazzerà via tutta la negatività che gli hai riversato addosso. Sappiamo ormai che non ha la costanza e non è un leader per un'intera stagione come lo erano Messi e Neymar. È un giocatore importante per la squadra, ma non potrà mai essere il protagonista assoluto per tutta la stagione. Può esserlo ogni tanto, è altalenante. Sembra che abbia raggiunto il massimo del suo potenziale".

"Leao si crede già tutto, ma potenzialmente è da Pallone d'Oro"

"Credo che Leao si creda già tutto. Non è mentalmente pronto a studiare come migliorare fisicamente, perché potenzialmente non è in grado di dare di più a livello fisico. Deve esserci un approccio fisico e mentale diverso che possa portarlo al livello che merita, perché potrebbe vincere il Pallone d'Oro. Ma lo vuole davvero? Il suo entourage è abbastanza intelligente da dirgli: 'Guarda, quello che hai fatto è ottimo, ma per raggiungere il livello successivo devi modificare alcune cose'. Perché per ora questo è il massimo che possiamo aspettarci da Leao".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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