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Denis cuore azzurro, parole magnifiche su Napoli. Poi svela: "Ho chiamato Papu"

L'attaccante German Denis ricorda con grande affetto il periodo vissuto con la maglia azzurra.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

16/12/2022 14:24 - Interviste
Denis cuore azzurro, parole magnifiche su Napoli. Poi svela: Ho chiamato Papu
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Gli argentini e Napoli, si sa, hanno da sempre un legame speciale. Non fa eccezione German Denis, centravanti che ha vestito la maglia azzurra dal 2008 al 2010. Due anni intensi e che il bomber sudamericano ricorda ancora con affetto: "Per me - ha detto a Radio CRC - è impossibile dimenticare quella gara del Napoli contro il Milan, giocavano tutti campioni nella squadra rossonera, davvero un ricordo bellissimo. Quella fu una gara svolta e da quel momento il Napoli è andato crescendo. Oggi questa squadra mi fa impazzire, fa divertire e lo merita perché da anni lavora duramente. Se oggi il Napoli si trova in quella posizione in classifica non è un caso, ma il frutto di tanto lavoro".

Tornando di nuovo indietro con la memoria, Denis ha poi aggiunto: "Sono molto legato ai napoletani, alla città, all’ambiente Napoli perché mi sentivo molto identificato in quella città e poi vedere quel San Paolo sempre pieno faceva sì che dessi in campo fino l’ultima goccia di sudore. Ho vissuto a Napoli un periodo bellissimo. Spalletti sa perfettamente come affrontare la seconda parte del campionato, mi auguro che il Napoli mantenga questo livello e continui a far divertire tutti i tifosi del calcio".


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Infine, sul Mondiale: "Chi lo vince? E’ difficile dirlo. Sarà una gara tosta, ma se starà bene il nostro 10, ci sono possibilità. Quello che sta facendo Messi in questo Mondiale assomiglia molto alla parte caratteriale di Maradona. Per noi argentini, se vincesse l’Argentina sarebbe quasi alla pari. Dopo la prima sconfitta, il ct ha dato la svolta. Quando l’Argentina vinse il primo Mondiale io ero troppo piccolo, nel 2014 invece ero allo stadio, ma questa Argentina come gruppo credo sia più forte. Come rosa nel 2014 c’erano nomi più roboanti, ma questa squadra mi sembra più unita, più una squadra ed è in un momento psicologico top".

"Ho sentito il Papu prima del Mondiale, poi non l’ho più contattato, deve restare concentrato. Scaloni pure l’ho sentito, era abbastanza teso, è un allenatore molto preparato".


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