Logo AreaNapoli.it

Dello Iacovo: "Scenario surreale nel centro di Napoli. Confronto con Natale impietoso"


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Dello Iacovo: Scenario surreale nel centro di Napoli. Confronto con Natale impietoso

Rosario Dello Iacovo, giornalista e scrittore, di ritorno da Londra, ha raccontato lo scenario visto quest'oggi a Napoli.


Rosario Dello Iacovo, giornalista e scrittore napoletano residente a Londra, in questi giorni è tornato finalmente a Napoli dopo i  mesi caratterizzati dalla pandemia. Londra-Parigi, Parigi-Napoli, Napoli-casa. Ecco il suo racconto: "Il centro storico di Napoli mi offre uno scenario surreale. Per strada c'è pochissima gente, quattro turisti contati, i negozianti e i bancarellari seduti ad aspettare nel nulla che qualcosa accada, anche se non sanno neanche bene loro in cosa sperare. Il confronto con Natale è impietoso. Allora Napoli mi apparve in un momento di vero splendore, oggi è un deserto. Non c'era nemmeno traffico quando mio padre mi ha accompagnato in macchina stamattina a Mezzocannone. Le sette o otto persone conosciute che incontro hanno tutte una faccia cupa. Due amici che organizzano concerti che mi dicono che è sfumato tutto quello che c'era in ballo da mesi e per i prossimi mesi. Un paio di bancarellari mi mostrano la merce intatta in esposizione, quando gli chiedo come va".


PUBBLICITÀ

Poi ha aggiunto: "Lo stesso diversi negozianti che conosco da una vita, avendo vissuto a lungo in zona e frequentato il centro storico per decenni. A Porta Capuana, 'A figlia do Luciano ha tutte le sedie appoggiate obliquamente sui tavoli, neanche uno è occupato. Se mio padre non mi avesse chiamato per dirmi che ha comprato cozze e lupini, mi fermerei io a farmi un piatto di vermicelli e una frittura. Tutta la piazza è semideserta, solo un gruppo di ragazzi africani seduti sotto la tettoia di un bar. Deserti anche i ristoranti di pesce di fronte, mentre al Corso Garibaldi diversi negozi sembrano chiusi da mesi. È preferibile questo scenario alla Napoli dei mesi e degli anni scorsi? Per me no, il paragone non si pone neppure. E per quanto l'opinione di dieci persone non sia attendibile in termini statistici e non permetta quindi la costruzione di un discorso politico che abbia più fondatezza delle ipotesi, io sono ragionevolmente certo che la stragrande maggioranza degli abitanti della zona la pensi come me. Se così fosse, sarebbe una straordinaria occasione di riflessione su certe campagne politiche che hanno tenuto banco in città, demonizzando il turismo che con tutte le sue contraddizioni stava comunque portando una boccata d'ossigeno e di visibilità. Soprattutto nella prospettiva di chiedersi quanto fossero rappresentative dell'opinione di chi davvero vive al centro storico, dove comunque c'è ancora una componente popolare molto significativa a differenza di quasi tutte le altre grandi città europee. Ma anche sull'opportunità di fare politica scimmiottando realtà che fanno i conti con numeri superiori ai nostri anche di dieci volte. Se io leggo gentrificazione, mi aspetto di alzare lo sguardo e imbattermi almeno in qualche gru. A Napoli invece non accade nulla di tutto questo, la città resta fin troppo a lungo uguale a se stessa. Tuttavia quando dico contraddizioni, di cui le più evidenti sono l'impatto sulla dinamica degli affitti e il lavoro nero sottopagato, non minimizzo. Ma resto convinto che le contraddizioni si affrontino politicamente, sempre che un improprio luddismo dell'azzera tutto non sia diventato l'unica stella polare di un certo movimentismo politico alla canna del gas. Se domattina si chiedesse in un ipotetico referendum se si vuole o no il ritorno delle orde dei turisti, io sono convinto che i sì sbaraglierebbero ogni opposizione. Quindi l'opzione vera è quella di governare il cambiamento, non di opporsi nel nome di una nostalgia reazionaria peri bei tempi di una volta che poi non si sa neanche quali siano perché prima il centro storico era un parcheggio a cielo aperto. Poi, certo, comprare casa in zona è sicuramente più fattibile in questo momento. Buon per chi se lo può permettere, talvolta sono proprio i presunti nemici della gentrificazione".


PUBBLICITÀ


Ultimissime notizie
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
ComoComo
Napoli-Como, i precedenti
Serie A, domenica 30 agosto alle 18:30