De Zerbi: "Lasciatemi dire una cosa sul Napoli. In Italia mi arrabbiavo di pił"

L'ex allenatore del Sassuolo, ora allo Shakhtar Donetsk, ha fatto riferimento anche al Napoli targato Luciano Spalletti nel corso della sua intervista.
Roberto De Zerbi, attuale allenatore dello Shakhtar Donetsk, si è raccontato ai microfoni della Gazzetta dello Sport soffermandosi anche sul campionato italiano: "La Serie A, anche se la vedo ormai da lontano, mi sembra molto interessante e molto equilibrata. Noto la ricerca degli spazi, una tendenza che va avanti da un po’ di tempo. Il Napoli non è lì per caso: ha idee, mentalità, qualità ed entusiasmo. Stesso discorso anche per il Milan di Stefano Pioli. E ci sono altre squadre che lotteranno per lo scudetto".
L'avventura allo Shakhtar: "Avevo molta paura per la lingua, per le abitudini, per l’anarchia che avevo notato studiando lo Shakhtar. E invece ho trovato grande disponibilità, altissima professionalità, notevole conoscenza del gioco. E disponibilità totale da parte del club. La difficoltà più grande è la lingua: io dirigo gli allenamenti in italiano, ho due traduttori bravissimi. Poi uso un po’ di inglese, di spagnolo. E i ragazzi si sforzano di capire l’italiano. Ho cambiato atteggiamento in campo: sono meno duro, in Italia mi arrabbiavo di più perché il rapporto lo potevo ricostruire fuori dal campo. Tra le altre difficoltà, ci sono i viaggi lunghi, quasi sempre in aereo per tre o quattro ore. E poi le partite ravvicinate: da luglio giochiamo ogni tre giorni. A me era capitato solo nel primo post-lockdown. È un’esperienza nuova, che mi arricchisce".








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