De Luca: "Fosse accaduto in Campania quello che è successo a Codogno, noi in croce 50 anni"

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, ha parlato a margine di una visita all'ospedale di Sapri in provincia di Salerno.
Vincenzo De Luca attacca il modello Lombardia, a margine di una visita all'ospedale di Sapri (provincia di Salerno), sul tema Coronavirus, ha evidenziato: "Quando noi chiudevamo, in altre parti d’Italia si facevano iniziative pubbliche, si diceva ‘Milano non si ferma’, ‘Bergamo non si ferma’, ‘Brescia non si ferma’. Poi si sono fermati a contare le migliaia di morti. Non le centinaia, le migliaia di morti - riporta SkyTg24 -. Ogni tanto viene da Milano in Campania qualche squinternato che viene a fare un po' di razzismo contro di noi, ma è aria fritta. La verità è che oggi i cittadini della Campania, del Cilento, di Napoli vanno a testa alta, ci rispettano".
Inoltre aggiunge: "Cosa sarebbe successo se quello che è accaduto a Codogno si fosse verificato in Campania e non in Lombardia? Ci avrebbero messo in croce per altri 50 anni. E invece no, diversamente da come si aspettavano in Italia, la Campania ha retto meglio di tutti la battaglia contro l'epidemia. Tutti noi ci siamo sentiti una grande famiglia per la prima volta , abbiamo fatto i conti con la paura, visto sul volto dei genitori e dei figli il pericolo per la malattia e il ricovero. Ora ci vuole responsabilità e rigore, dato che arriva gente da tutto il mondo, da Paesi dove c'è contagio elevato. Vi prego di indossare le mascherine sempre, solo se andate a passeggio da soli non c'è problema".






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