De Laurentiis su Lotito: "Mi crea un danno enorme"

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha citato anche il patron della Lazio nel corso della sua intervista ai microfoni del Corriere dello Sport.
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, nel corso della sua intervista al Corriere dello Sport, ha parlato anche dei diritti televisivi non risparmiando una frecciata a Claudio Lotito, patron della Lazio: "La serie A non è la Premier? Non lo è mai stata, se non negli anni di Berlusconi. Anche perché per decenni la gestione dei dirigenti di Lega è stata fallimentare. Se penso che Lotito mi crea un danno enorme, vendendo le partite per cinque anni agli stessi interlocutori che forse alla scadenza del contratto non esisteranno più sul mercato. E le vende a un prezzo inferiore dell’ultimo triennio…".
Non si sono fidati di lei? Hanno pensato che volesse egemonizzare l’affare?
"Ma no. Se non fosse stato per il covid, io sarei stato più in America che qui. Il fatto è che non hanno esperienza della creatività dell’audiovisivo. Non sanno come si costruiscono i contenuti su un piano editoriale. Non è il loro mestiere e quindi navigano al buio. Perciò questa svolta è doppiamente importante".
Perché? Si spieghi meglio
"Perché a catena molte croste sono destinate a saltare. Nel 1986 c’erano sedici club. Oggi sono venti e le entrate sono diminuite, anziché aumentare. Finché non si stabilisce che la maggioranza si calcola con il voto ponderale dei club, cioè dando più peso a chi fattura di più, nulla cambierà. Le piccole continueranno a egemonizzare la Lega con una logica sparagnina, perché il loro unico obiettivo è evitare la retrocessione. Questa sentenza ci esorta a cambiare regole".






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