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De Laurentiis: "A Dimaro altri 3 anni. Mercato? Qualcuno via e qualcuno che arriva. Spalletti? Cena dell'amicizia"


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Pubblicato nella sezione Interviste
De Laurentiis: A Dimaro altri 3 anni. Mercato? Qualcuno via e qualcuno che arriva. Spalletti? Cena dell'amicizia

Conferenza stampa di presentazione del ritiro di Dimaro 2023, Aurelio De Laurentiis: "Ho ricevuto tanti inviti, ma non voglio spostarmi dal Trentino".


Aurelio De Laurentiis ha presentato in conferenza stampa a Castel Volturno il ritiro di Dimaro 2023. Folla di giornalisti. Tanti gli argomenti toccati, ma con una premessa iniziale. "Innanzitutto una preghiera, siamo qui per presentare il ritiro e la prossima stagione. Non mi sottoponete domande che vanno oltre il ritiro, di calcio parleremo più avanti, domenica abbiamo una partita importante come contro l'Inter. Ci saranno le consuete conferenze stampa pre e post partita. Se mi fate domande che non sono inerenti al ritiro, mi alzo e me ne vado. Al mio fianco c'è mia figlia Valentina De Laurentiis alla quale ho affidato la gestione delle produzione delle nostre maglie con Giorgio Armani che ci ha pregiato del suo marchio. Già a febbraio decisi di sciogliere il rapporto con Robe di Kappa. Siamo partiti in un momento molto difficile del Covid. E' stato un inizio complicato, feci accordi per il trasporto dalla Cina dei materiale, con un'azienda di Bergamo sui tessuti e siamo partiti con molte difficoltà e tutto il reparto tecnico mi chiedeva se alla prima giornata si rischiava di partire con le vecchie maglie? Invece poi abbiamo creato un'armonia attrezzandoci per questa novità anche professionale. Oggi come oggi è un asset molto importante, quando vedo la risibile situazione in squadre anche molto importanti guardo mia figlia e dico 'siamo davvero una bomba, degli innovatori'".


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Riprende parola Aurelio De Laurentiis: "Ve lo dico in maniera chiara perché a volte leggo cose non esatte: noi avevamo terminato il nostro contratto e abbiamo raggiunto un accordo che lega la nostra amicizia, che va avanti da 13 anni, oltre a questo ritiro che sta per iniziare poi per i successivi 3 anni. Fatemi ringraziare Meret che in passato è stato criticato ingiustamente, noi l'abbiamo sempre sostenuto, ha fatto un campionato eccezionale".


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Ancora De Laurentiis: "L'altro anno abbiamo ricevuto tanti inviti, davvero tanti, offrendoci soldi e aerei, ma ho costretto, pagando, delle squadre di calcio straniere a venire da noi. Noi dovevamo non allenarci, andare lontano, all'estero, poi il giorno dopo fare scarico, allenare chi non ha giocato tanto, poi rientrare e di questo mese preparatorio così quanti giorni si sarebbero persi? Ho detto basta e si gioca dove si fa il ritiro. Ovviamente nella prima parte in Trentino si gioca con squadre di minore livello perché è l'inizio della preparazione, ma questi ritiri fatti bene quanti incidenti evitano? Molti. Una volta ci cascai quando andammo a Miami, ma poi a Detroit non riuscirono a riempire lo stadio che era da oltre 100mila posti. Pagando anche tanto di aereo, ben 500mila dollari, soldi che preferisco dare all'Emilia, perciò si gioca qui".

"Quali giocatori mettere sul cartellone di Dimaro?  E' molto semplice, noi consideriamo i nostri calciatori molto importanti e nei miei 19 anni abbiamo sempre fatto degli aggiustamenti, anche l'altro anno dissi ad uno di voi che sfruculiava che avremmo provato a vincere il campionato, promessa mantenuta. Si può sempre fare di più, è doveroso, mi sono sempre divertito nella competizione sia nel cinema al 100% o come ora a mezzo servizio, che poi nel calcio, ma è chiaro che nel futuro colorato di azzurrissimo dovremo pensare al mercato. I nostri scouting per ora hanno guardato, annusato, analizzato, ma fino a quando non si finisce un campionato non si può dare un voto a tutti, ma in ogni anno c'è sempre stato qualcuno che andava e qualcuno che veniva, ma proprio in quel di Dimaro o forse una settimana prima ci rivedremo per parlarne. Oggi come ora che risposta ti do?".

"Il contenuto della cena con Spalletti? La cena di venerdì era dovuta, una cena dell'amicizia, del ringraziamento, ad un certo punto era quasi un giallo perché sapevamo di aver vinto lo Scudetto, ma quando? Dipendeva anche da altre partite, poi per l'Udinese mi è venuta l'idea di festeggiare e 54mila c'erano ed è stato meraviglioso. Uno non vuole stare per forza al centro dell'attenzione a tutti i costi, avrei potuto collegarmi dallo spogliatoio e fargli i complimenti in diretta, ma è un momento loro ed era giusto farlo godere a loro e l'allenatore. C'è stata la celebrazione con la Fiorentina, vincendo anche senza averne bisogno, ed abbiamo fatto una manifestazione che mi ha portato i complimenti persino dall'estero e mi sto spaccando per fare la cerimonia della consegna del trofeo il 4. Leggo tante cose, è sempre stato il 4, alle ore 19, finita la partita poi verranno montati i palchi e credo, credo, uno da 520 metri e metterò comunque una decina di schermi più grandi di quelli dell'altra volta. Poi ho chiamato Fiorello, che mi chiede sempre di andare da lui, e gli ho chiesto di montare la sua struttura al Maradona per andare in diretta dalla centralità del mondo che è Napoli. Magari si va avanti anche dopo mezzanotte... probabilmente mi dirà di no", conclude De Laurentiis.


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Alessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
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