De Giovanni: "Amo Salerno, ma rinuncio alla presentazione. Ignobile chi offende Napoli"

Maurizio De Giovanni è tornato sulla sua personale rinuncia alla presentazione dell'ultimo libro a Salerno: "E' lesivo ed ignobile chi offende Napoli".
Maurizio De Giovanni ha rinunciato alla presentazione del suo ultimo libro a Salerno, dopo le offese ricevute in seguito ad un suo post contro i cori ignobili dei tifosi granata, anti Napoli. Il noto scrittore napoletano ne ha parlato ai microfoni dell'emittente Ottochannel: "Il discorso è molto semplice. Ho la fortuna di avere moltissimi lettori e lettrici a Salerno, una città che amo e nella cui provincia ho immaginato nascere e far vivere il mio personaggio principale che è il commissario Ricciardi, che è cilentano. Ci vado sempre, alcuni dei miei migliori amici sono salernitani. Quindi non c'è nessuna acredine né alcuna contrapposizione. È esattamente il contrario. Io amo Salerno e ritengo che siamo un unico popolo. Perché non penso che 40 chilometri di distanza possano differenziare un popolo unito per sangue, per cultura, per storia, per mentalità, per situazione socio-economica. Le drammatiche condizioni in cui molti quartieri della mia città versano sono condivise, credo, dalla situazione della provincia di Salerno. Trovo, perciò, assurdo, veramente ignobile, profondamente lesivo che le curve di molte tifoserie attacchino il popolo napoletano augurando catastrofi naturali, malattie epidemiche, di tutto. E che a questi cori, spesso, si uniscano anche alcuni pseudo tifosi della Salernitana".
Perché ha deciso di non presentare più il libro? "La mia richiesta era di prendere le distanze da questa gente e che le persone dotate non solo di cultura ma anche di raziocinio, di una visione della società che sia coerente, prendessero le distanze con forza da questo atteggiamento. Così non è stato, purtroppo. Io non ho registrato, se non sporadiche, personali e anche abbastanza impaurite reazioni di persone che mi hanno mostrato in privato molta solidarietà. Ma è un dato di fatto che anche a livello istituzionale nessuno prende le distanze da questa gente".
"Che, invece, minaccia, continua a dire in maniera piuttosto becera di non volermi vedere a Salerno. Siccome io non vado nei posti in cui non sono gradito da tutti, ho pensato che fosse necessario fare a meno d'incontrare i miei tantissimi lettori che amo moltissimo. Peraltro sono stato accusato di promuovere, di utilizzare Salerno dal punto di vista promozionale. Ovviamente non è così. Per fortuna da molti anni l'andamento delle vendite dei miei libri può prescindere dalle presentazioni in un posto o nell'altro. Preferisco andare dove sono gradito". Ha concluso De Giovanni.






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