Criscitiello: "Scudetto vinto a marzo, Serie A inguardabile. Faccio fatica a fare le trasmissioni"
Nella puntata di Cose scomode il giornalista sportivo Michele Criscitiello ha speso parole molto dure sul calcio italiano

Nella puntata di Cose Scomode, podcast in onda ogni martedì sul canale Youtube di Aura Sport, si è parlato a lungo dello scandalo legato agli arbitri che vede indagati Rocchi e Gervasoni in attesa di altri sviluppi. Sull'argomento è intervenuto Michele Criscitiello che si è lasciato andare ad una lunga riflessione.
Criscitiello sul caso Rocchi
"L'anno scorso non c'era la Procura Federale presente a Lissone, da settembre 2025 invece sì. Che significa? Che la Procura Federale già sapeva che qualcosa era successo l'anno scorso, anche prima della Procura della Repubblica. Se quello che è emerso è quello che ha complessivamente in mano la Procura, tempo tre settimane e si sgonfia il caso. Di mezzo, credo che ci sia la politica, visto la situazione in FIGC" ha dichiarato il diretto di Sportitalia.
"L'obiettivo credo che sia il commissariamento della FIGC, la qual cosa mi piace molto visto che bisognava mandare a casa tutto il sistema Gravina. Gli arbitri hanno commesso errori clamorosi, alcuni a fin di bene altri meno, visto che ci sono delle ingerenze" ha aggiunto Criscitiello.
Lo sfogo di Criscitiello sul calcio italiano
"Il calcio italiano è morto e inguardabile. Ho visto Milan-Juventus e ho visto il nulla: campionato finito a marzo, Champions a febbraio, Mondiale mai cominciato. Faccio fatica a fare le trasmissioni, non so di cosa parlare" ha concluso il giornalista campano.








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