Como, Fabregas tira in ballo Conte: "Sapete come diceva sempre il mister?"
Cesc Fabregas, prossimo avversario del Napoli in campionato, ha tirato in ballo anche l'allenatore azzurro Antonio Conte in conferenza.

Il Como ha vinto 2-0 contro la Fiorentina al Franchi e nel prossimo turno sfiderà il Napoli in casa allo Stadio Sinigaglia, domenica alle ore 12,30. Cesc Fabregas, in conferenza stampa, ha evidenziato: "Siamo in crescita. Io però sono soddisfatto anche delle ultime 7-8 prestazioni, togliendo il primo tempo di Bologna. Poi se perdo punti, certo, non riesco a dormire ma nell'analisi vedo sempre una squadra coraggiosa e con le idee molto chiare, che rispetta ciò su cui lavoriamo in settimana. Come allenatore questo fa tanto piacere. Ringrazio i ragazzi perché si butterebbero contro un muro alto dieci metri se glielo dicessi. A volte non ci riesce vincere, però oggi è stata un'altra bella prestazione. Sembra meglio per i gol fatti e quelli non presi, ma siamo in linea".
Diao quanto ha da dare ancora? "Voi vedete Diao, ma nei miei occhi ho anche Smolcic che arriva ed è pronto da subito, Kempf che rientra e fa subito una buona prestazione, Nico Paz che fa bene anche in un'altra posizione... Diao ha voglia e personalità, ma soprattutto forza di attaccare la profondità, cosa che non abbiamo con nessun altro. Sa leggere bene le situazioni di calcio. Non c'è mai una giocata sempre uguale, i calciatori si devono adattare e a me piace proprio in questo. Oggi in tanti hanno fatto una grande prestazione".
Dove potete arrivare? "Vogliamo costruire una base di gente giovane che cresca con noi e diventi forte. L'idea molto chiara c'era già dall'inizio: in estate abbiamo pensato di volere qualche giocatore più esperto anche, ma ora la base si sta formando. Siamo questi: magari la prossima estate dentro un centrale perché ne abbiamo solo tre, qualcosa davanti... Ma molto poco".
Prima partita in cui non prendete gol fuori casa: "Il dato è importantissimo. Ti dà stabilità, anche se è vero che con la Juventus abbiamo preso due gol su due tiri in porta. In alcuni momenti del secondo tempo non abbiamo fatto quel calcio che vorrei, ma è quello che serviva in quel momento, in quei minuti". Poi ha tirato in ballo l'allenatore del Napoli: "Sapete come diceva Antonio Conte? Bisogna saper soffrire, lo diceva sempre il mister. Ho sentito però che lo hanno fatto con piacere: giocare bene è semplice, piace a tutti, più difficile correre senza la palla".
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