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Ciccarelli: "Geolier esponente del rinascimento napoletano, ha già vinto Sanremo"

Le parole del giornalista: "I Napoletani sono un popolo. E lo sono nel mondo. Orgogliosi della loro terra e dei loro artisti".


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

10/02/2024 19:32 - Interviste
Ciccarelli: Geolier esponente del rinascimento napoletano, ha già vinto Sanremo

Leonardo Ciccarelli, giornalista di Cookist, ha pubblicato un post per commentare le polemiche su Geolier dopo il trionfo a Sanremo 2024 nella serata dedicata alle Cover. Queste le sue parole: "Perché per me Geolier ha già vinto Sanremo e stasera se ne torna con la statuetta da mettere n’copp ‘o cummò? Le motivazioni sono diverse, alcune banali: ha una delle più potenti case discografiche del pianeta. Però così sarebbe semplicistico e a nuje ste cose facili non ci piacciono. Geolier è un esponente del rinascimento napoletano culminato nello Scudetto che ora ci sembra così lontano. Napoli è la città più viva d’Italia artisticamente e culturalmente. L’unica che porta così tante personalità in così tanti campi diversi. Spesso e volentieri noto che se ne accorgono più i forestieri di chi ci vive, un po’ per il colonialismo insito in noi, un po’ per la sindrome di Calimero (chiagnazzaro pure possiamo dire), un po’ perché purtroppo la città è sempre così in bilico sul baratro che è difficile non guardare giù". 

Poi ha aggiunto: "Geolier è un fenomeno italiano, non napoletano. Bisogna fare i conti con la cosa. Si tratta dell’artista più scaricato, ascoltato, di quello che ha venduto più dischi. Riempie i palazzetti al Nord come al Sud. Fa sold out per tre sere al Maradona con circa 140 mila persone. Tutti questi sono dati impressionanti. Vanno ben oltre la città di Napoli e vanno ben oltre tutte chelli strunzat che dicono tra i commenti ai post: gente che non merita considerazione, che non ha idea del mondo che la circonda. C’è anche un altro motivo ma questo lo copio e incollo da un post di Daniele Raco perché non so dirlo meglio: “La differenza? I Napoletani sono un popolo. E lo sono nel mondo. Orgogliosi della loro terra e dei loro artisti. Li seguono, li ascoltano e li sostengono".


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Inoltre ha aggiunto: "Quando iniziai la carriera, in Campania c’era una trasmissione comica che rendeva chi partecipava una vera e propria star sul territorio. C’è un artista di Napoli a Sanremo? Lo votano in massa. Chest’è! E noi stiamo a criticare i vestiti, la sessualità, la canzone. E 50 cent non li spendiamo. Poi urliamo allo scandalo”. Lui è ligure, non “secondino”.

Infine ha concluso: "In realtà comunque tutte queste parole sono inutili: lo può vincere oppure no, è irrilevante. Il Sanremo 2024 è di Geolier perché lo ha dominato e cavalcato da prima che cominciasse. Si parla solo di lui, in tutta Italia, in ogni trasmissione, su ogni post. Trascende le generazioni e le classi sociali. Se è un fenomeno alla Carosone o un fuoco di paglia alla Marco Carta è irrilevante: questo Sanremo è già storia e la storia l’ha fatta Emanuele Palumbo".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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