Chivu: "Vomitavo, giocavo con le infiltrazioni. Una volta Spalletti mi chiese..."
In una diretta su Twitch l'ex difensore Cristian Chivu ha raccontato alcuni retroscena sulla sua carriera.

Intervenuto sul canale Twitch di Cronache di Spogliatoio, Cristian Chivu ha rivelato un episodio ai tempi della Roma: "Ho chiesto aiuto a un certo punto, nonostante sapevo tutti i sacrifici che facevo. Un giorno mi faccio male e mi lusso l'alluce del piede contro la Samp, mi dicono stampelle e fermo non so per quanto".
"Vado a casa in stampelle, si giocava l'ultima prima della sosta natalizia col Chievo e mi chiama Spalletti la sera prima dicendomi che non aveva difensori centrali e mi chiede se riuscivo a giocare. Io dico: "Mister, per lei lo faccio, lo faccio per il gruppo, per la squadra, ma ho bisogno di infiltrazioni". Mi dice vieni domani mattina. Vado con le stampelle, arrivo allo stadio e mi faccio fare le inflitrazioni e gioco" ha aggiunto l'ex difensore di Roma e Inter.
Conclusione di Chivu: "Fischi e piangevo, ma non per il dolore, ma per l'ingiustizia. Io ero uomo squadra, non ero uno che pensava a sé stesso. Poi questo finisce tutto perché in questo periodo di bordata di fischi, facciamo undici vittorie di fila, un record che poi l'Inter ha superato. Si dimentica tutto, Chivu era quello che era, tutto come niente fosse, però io sono andato dallo psicologo, finivo le partite e vomitavo dallo stress, dall'ansia, dalla rabbia, era un misto di tutto che io non riuscivo a uscirne".
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