Mariani torna ad arbitrare l'Inter dopo rigore Di Lorenzo, Alvino: "Ora che ha il campionato in tasca"
Carlo Alvino ha commentato la designazione arbitrale di Maurizio Mariani per la partita dell'Inter

Il giornalista Carlo Alvino attraverso i suoi canali social si è soffermato sulla designazione di Mariani per la prossima partita dell'Inter, contro il Torino domenica prossima alle ore 18, soffermandosi sul precedente relativo all'arbitro romano, che fischiò il rigore su Di Lorenzo nella partita d'andata contro i nerazzurri al Maradona, finita 3-1 per la compagine di Conte.
Mariani per Torino-Inter
Il giornalista evidenzia il suo punto di vista sulla designazione: "Ora che l’Inter ha praticamente il campionato in tasca e l’esercito delle “giovani marmotte” si è finalmente acquietato, Mariani può tranquillamente tornare ad arbitrare i nerazzurri dopo 183 giorni dal rigore sacrosanto assegnato al Napoli per fallo su Di Lorenzo. Guai se fosse accaduto prima, a campionato ancora aperto: sarebbero partiti i soliti tromboni e le solite trombette, con il coro indignato già pronto".
"Per il Napoli svanisce garantismo arbitrale"
Inoltre aggiunge: "Eppure il punto è chiarissimo. Rocchi, per alcune squadre, bada, eccome, a non riproporre arbitri che, secondo certe dirigenze, avrebbero sbagliato. Per altre, invece, questo scrupolo non esiste. O meglio: non esiste sempre. E il Napoli, da questo punto di vista, sa benissimo come funziona. Perché mentre per qualcuno si alzano muri invalicabili, si fissano paletti, si usano cautele infinite e si evita anche solo lontanamente di urtare certe sensibilità, per il Napoli tutto questo garantismo arbitrale svanisce come per magia. Gli arbitri contestati ritornano, i precedenti si archiviano in fretta e le polemiche vengono derubricate a fastidi di provincia".
"Rocchi, ccà nisciuno è fesso!"
Infine chiosa: "Ed è questo che fa arrabbiare più di tutto: non la singola designazione, ma la disparità di trattamento. Poi però ci raccontano che è tutto normale, tutto casuale, tutto equilibrato. Sì, certo. A campionato quasi chiuso, improvvisamente, ciò che prima era impronunciabile diventa possibile. Un perfetto specchietto per le allodole. Ma, caro Rocchi, ccà nisciuno è fesso!". Conclude Alvino.
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