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Celestini: "De Laurentiis doveva avere un'abilità che non ha avuto"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Celestini: De Laurentiis doveva avere un'abilità che non ha avuto
© foto di Image Photo Agency

Costanzo Celestini ha parlato dell'andamento del campionato soffermandosi sul cambio allenatore del Napoli, passato da Garcia a Mazzarri.


Costanzo Celestini, ex calciatore del Napoli e compagno di Mazzarri all’Acireale, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Radio Crc: “Sarebbe stato bello avere il Var quando giocavo anche perché avreste evitato di chiamarmi “il cascatore”! Mazzarri è un grande professionista, lo era anche da calciatore. E’ sempre stato introverso e silenzioso, ma era il numero 1 in allenamento. E anche come calciatore era bravo, giocava bene a calcio, io picchiavo un po' di più. E’ un motivatore incredibile, ma mi ha sorpreso perché quel suo essere così silenzioso non pensavo potesse portarlo ad essere un grandissimo allenatore. Mi fa piacere che sia ritornato a Napoli. Lui fa molto leva sul fattore umano e credo che nel parlare con i ragazzi riesca a fargli dare quel qualcosa in più. Non deve commettere l’errore di snaturarsi: sento sempre dire che il Napoli deve giocare come Spalletti, ma se si voleva quello non bisognava lasciar andare via Spalletti".

Inoltre, Celestini, ha aggiunto: "Mazzarri si è espresso al meglio con un certo modulo per cui deve far venire fuori la sua anima, ma anche la sua tattica. E’ più semplice subentrare a Garcia che a Spalletti. Allenare una squadra che ha vinto il tricolore è difficilissimo. Trovare le motivazioni dovrebbe essere semplice perché quando vinci lo scudetto tutti vogliono batterti: l’errore principale del Napoli è stato quello di smantellare tutto perché il Napoli era un unico blocco e si poteva aprire un ciclo e invece si è frantumato tutto e adesso è come mettere pezze su un vestito nuovo. Garcia venendo a Napoli ha accettato un rischio enorme perché venire dopo Spalletti sarebbe stato difficile per chiunque. Per Mazzarri è l’occasione migliore perché rientra in gioco, deve ricostruire. L’abilità di De Laurentiis doveva essere quella di trattenere Spalletti e non perdere tutto l’entourage. Era stato così bravo nel creare una squadra vincente, ma lo è stato altrettanto per distruggerla in poco tempo. Si era creata una situazione di sinergia pazzesca, poi qualcosa è accaduto. Non è vero che Spalletti voleva stare fermo un anno, ai tifosi poi vengono raccontate mezze verità".


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Gaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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