Careca: "Vi racconto cosa mi chiedeva Fabio Cannavaro, capii tutto già all'epoca"

"Fabio era uno scugnizzo, ma con le idee chiare. Confermo la storia della Vespa, ci fu una caduta proprio qui a Soccavo", ha raccontato il bomber brasiliano.
Antonio Careca, ex bomber del Napoli che in maglia azzurra ha vinto una Coppa Uefa (1989), uno scudetto ed una Supercoppa italiana (1990), ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Simone Tiribocchi - ex calciatore dell'Atalanta - per il Tour Panini.
Queste le sue parole, in particolare su un episodio che vede coinvolto anche Fabio Cannavaro, ex calciatore azzurro che poi ha vinto anche il Pallone d'Oro in carriera dopo il mondiale vinto con l'Italia in Germania nel 2006: "Quando io giocavo qui a Napoli - spiega l'ex centravanti brasiliano - Fabio era uno scugnizzo, ma con le idee chiare. Confermo la storia della Vespa, ci fu una caduta proprio qui a Soccavo".
Ed ha aggiunto: "La Vespa era sua e volli guidarla con lui dietro di me. Non capii bene come funzionava il freno e provai a fermare la corsa con la gamba sinistra. Ci fu questo scivolone, io mi feci male alla spalla, era tutta rovinata e la domenica avevamo la partita del Napoli. Quello che vi posso dire di Cannavaro è che già da ragazzino aveva le idee chiare. Nelle partitelle contro la Primavera lui mi chiedeva di puntarlo perché voleva imparare a difendere, a capire i movimenti degli attaccanti. "Puntami sempre", mi diceva. Capii che sarebbe cresciuto tanto".









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