Canè: "De Laurentiis ha un intuito maligno. Higuain come Raspadori, Lavezzi..."

Faustino Canè è ora un grande tifoso azzurro e negli ultimi anni ha sempre seguito il Napoli: le sue considerazioni su quanto fatto nelle scorse stagioni.
Faustino Canè, ex calciatore brasiliano che, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta ha giocato da attaccante nel Napoli, ha parlado del club azzurro ai microfoni di Radio Marte, durante 'Forza Napoli Sempre', format condotto dal giornalista Gianluca Gifuni.
"Chi è il mio attaccante preferito, tra quelli che hanno militato nel Napoli dopo il periodo in cui ho giocato io? Beh, tolto diego Armando Maradona, dico Antonio Careca. E negli ultimi trent'anni, invece, chi mi ha colpito? Se mi chiedete di indicare un nome, faccio quello di Gonzalo Higuain, perché era uno 'alla Raspadori' come alcune caratteristiche. Anche il Pipita non giocava di squadra al Real Madrid, mentre a Napoli è stato la base principale del nuovo corso, insieme a Raul Albiol e Josè Callejon".
"L'argentino - ha insistito l'ospite radiofonico - ha fatto a Napoli ciò che non ha fatto altrove. In quegli anni, ci siamo divertiti; hanno inventato una tattica particolare, con Ghoulam che mandava in gol i compagni da rimessa laterale: è stato bellissimo. La sapienza di De Laurentiis ed il suo intuito, che a volte è 'maligno', ha fatto sì che chi venisse a Napoli diventasse un calciatore vero, come Hamsik, Gargano, Lavezzi... E' stata una carrellata di risultati che puoi avere solo se hai anche la fortuna dalla tua parte".






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