Cagni: "Mazzarri ha capito tutto. Il Napoli segna poco? Togliete Lautaro all'Inter"
Gigi Cagni, tecnico che ha guidato Empoli e Sampdoria, tra le altre, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte.

Gigi Cagni, allenatore, è intervenuto nel corso di Forza Napoli Sempre, trasmissione in onda su Radio Marte. Queste le sue parole: "Difesa a tre anche contro il Verona che si schiera col 4-2-3-1? Mazzarri ha ereditato un calendario difficile e una squadra in condizioni disastrose, ha capito tutto e sa che è arrivato il momento di fare risultati, in qualsiasi modo possibile. Mazzarri sa che i giocatori a disposizione sono forti e deve trovare la soluzione migliore contro le varie squadre che si affrontano. Sull’attacco poco prolifico dico una cosa semplice: togliete Lautaro all’Inter, e vedete come diminuisce il livello di prolificità della squadra. Senza Osimhen è normale avere più difficoltà ad andare in gol. Ora però non ci sono più scuse: i giocatori devono tirar fuori il meglio delle loro qualità".
Poi ha aggiunto: "Ora contro il Verona non si può prendere neanche in considerazione l’ipotesi di non vincere perché il Napoli è più forte e anche se il Verona lotterà alla morte per salvarsi gli azzurri devono vincere. L’Inter ha fatto circa 40 gol e ne ha presi meno di tutte le altre. Oggi bisogna pensare esclusivamente a trarre il meglio possibile da questa stagione che è diventata una stagione di transizione. Allenatore e giocatori devono dare tutto in campo, poi l’anno prossimo si vedrà. Sulla possibile esclusione di Zielinski dalla lista Champions dico che da allenatore vorrei capire da lui come sta, se verrà escluso significa che Mazzarri ha capito che non si può costruire un rapporto tra i due. Zielinski è un ottimo giocatore, mi sembra anche un ottimo ragazzo, non so se lui adesso è sconvolto dalle situazioni contingenti che non gli permettono di rendere al meglio, se i problemi della vita privata fatta di mille consigli possano incidere a livello psicologico sul calciatore.
Infine ha concluso: "Oggi è molto complicato fare l’allenatore perché non hai rapporti solo con i calciatori ma con delle aziende, ognuna con i propri interessi. Zielinski come calciatore non si discute: può giocare ovunque, rendendo la gara bella. Se sta bene, non ha limiti di sorta, si tratta di un giocatore importante, che può svariare sul campo perché ha dribbling, tiro, velocità, qualità, utilizzo di entrambi i piedi".
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