Cacia: "Si faccia qualcosa, ho visto situazioni al limite della vergogna"

Daniele Cacia, ex attaccante del Piacenza, si è espresso sul momento vissuto dal calcio italiano con l'emergenza Coronavirus.
Daniele Cacia, ex attaccante del Piacenza, è intervenuto a TMW Radio, durante Maracanà, per parlare del campionato di Serie B che riparte con tanti punti interrogativi, evidenziando anche il momento che vive la serie C: "Guarderemo un altro campionato. Dopo tre mesi di pausa, sicuramente si aprirà un nuovo campionato. La prima incognita è l'aspetto fisico. So quanto conti sospendere un'attività come quella calcistica. Anche se ti alleni ha casa, il fisico ha bisogno del campo di calcio per stare bene al 100%. I ragazzi avranno lavorato tanto da casa, ma tre mesi di stop sono tanti. E poi c'è l'aspetto psicologico. La testa è quella che fa la differenza".
Interessante la corsa al secondo posto. Si aspetta sorprese?
"La conosco bene la Serie B. Fino alle ultime 4-5 giornate solitamente è ingiudicabile. Tralasciando il Benevento, che ormai è lanciato verso la A, le altre sono tutte lì. La classifica è sempre molto corta, ci vuole poco per andare avanti o indietro. L'Empoli credo che se sta bene fisicamente e mentalmente può arrivare fino in fondo. Spero che anche l'Ascoli possa raggiungere obiettivi importanti".
In Serie B salgono Reggina, Vicenza e Monza:
"E' un bel segnale perché sono tre piazze importantissime, che meritano di stare in B. Ho conosciuto la realtà della C e la situazione è grave, sotto ogni punto di vista. Sarà un campionato affascinante".
Una Serie C non messa bene:
"Ho visto situazioni al limite della vergogna. Va fatta una riforma. Si faccia qualcosa, altrimenti così non ha futuro".







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