Buffon: "Con questi 3 giocatori la Juve avrebbe vinto 4 Champions. Sul calcioscommesse..."
Gigi Buffon a ruota libera nel corso di una lunghissima intervista concessa a BSMT. L'ex portiere ha parlato anche di scelte personali.

Gianluigi Buffon, capo delegazione della Nazionale italiana, ha ripercorso la sua carriera ai microfoni del podcast BSMT di Gianluca Gazzoli parlando dell'offerta ricevuta dall'Arabia: "Mi è arrivata una proposta quando avevo deciso di smettere. Ma ci sono altre priorità, per me smettere di giocare era smettere di farlo a Parma, altrimenti non avrei avuto lo stesso rispetto per me stesso. La scelta di cui vado più orgoglioso, a 43 anni avrei potuto fermarmi o chiudere alla Juve però alla fine l'indole viene fuori, avevo fatto due anni di panchina e volevo chiudere a mio modo, sentirmi protagonista perché sapevo che avrei potuto ancora esserlo. Mi arrivarono chiamate anche per giocare la Champions League, poi è arrivato il Parma. Mi aveva cercato anche il Barcellona".
Poi ha aggiunto: "Primo anno di Conte? Una cavalcata, una magia, lo scudetto della caparbietà e della tenacia. Conte è stato come un elettroshock: è arrivato e con il suo piglio da leader, da uomo carismatico, ci ha scosso e ci ha insegnato un discorso di gioco: è stato bravissimo nel convincerci con le sue proposte di gioco. E non è che avesse esperienza, poteva essere un punto interrogativo. Noi arrivavamo dopo i settimi posti, ma io ho detto subito che saremmo arrivati tra i primi due. Il Milan era talmente più forte di noi".
Sulla scelta di restare alla Juventus in Serie B dopo Calciopoli: "Nei momenti di difficoltà non mi sono mai girato dall'altra parte. Era anche un'opportunità per dimostrare che si può giocare anche per altri valori. Lo rifarei 100 volte, anche se mi è costato alcune cose a livello di carriera".
Sul PSG: "Avevo già organizzato la mia vita post calcio, poi nel giro di un mese è arrivata la chiamata al PSG: è stata un'esperienza eccezionale, mi sono sentito libero. Mi hanno voluto tutti bene, mi hanno dato tanto. Alla Juve pensavo fossimo campioni, poi lì ho visto tutti quei giocatori insieme, Mbappè, Verratti, Thiago Silva... Con loro a Torino avremmo vinto quattro Champions League".
Sul caso scommesse: "Non l'ho fatto vedere ma è stato uno dei momenti in cui mi sono sentito più offeso nella mia vita, nel mio orgoglio. Ora è accaduto a questi ragazzi, sono usciti 100 nomi ma obiettivamente gli squalificati sono stati due. Per tutti gli altri nessuno ha chiesto scusa o quant'altro. In Italia diventano tutti bacchettoni, ma io non le condanno quelle dinamiche: non trovo niente di male se uno ogni tanto si prende un gratta & vinci per sognare di diventare un re. La ludopatia dipende da quanto tempo dedichi a certe cose, non da quanto spendi..."
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