Branciaroli: "Basta film su Napoli, come se l'Italia fosse solo questa banda di napoletani"
L'attore e regista ha puntato il dito verso la decadenza del cinema italiano: "Guardo pochissimi film".

Franco Branciaroli, attore 75 anni, in un'intervista a Rolling Stone, ha parlato della crisi culturale italiana per quanto riguarda teatro e cinema italiano. La sua è una lunga analisi nella quale tocca anche l'egemonia napoletana nel cinema. "Non guardo nulla. Se non quando mi segnalano un bel film. Ma sono pochissimi. Il cinema italiano è ridicolo, fa sempre parte dell’amatoriale. Lo disse anche Roman Polański: «È un cinema festivo». Ha ragione. Niente a che vedere con il cinema coreano o quello americano e inglese. Sarebbe ora di finirla di fare tutti i film su Napoli…".
Ti riferisci a Paolo Sorrentino? "Ma sì, dai, ci siamo rotti! È come se l’Italia fosse solo questa banda di napoletani".
A Napoli potrebbero prendersela? "Ma non me ne fotte un ca**o! Dovete sapere una cosa. La mia generazione, nata nel ’47 con ancora l’odore della pirite nell’aria, ha avuto per cultura popolare quella americana. Conoscono molto meglio la loro rispetto a quella italiana. Non so chi sia Gaetano Salvemini, ma so tutto di Benjamin Franklin. E la mia cultura si è formata al cinema. Dai sei anni sono andato tutti i giorni al cinema, vedevo tre film al giorno. Senza scegliere quale, perché non ne sbagliavi uno. I film italiani, rispetto a quelli americani, erano già allora più difficili da capire per la gente".
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