Bianchi: "Tiro le orecchie al Napoli (e non solo). Che differenza col passato"

L'ex allenatore del Napoli, Ottavio Bianchi, si è soffermato anche sul Napoli di Aurelio De Laurentiis.
Ottavio Bianchi, ex allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Mattino parlando della stagione del club azzurro. Il mister si è soffermato anche su un problema che sembra atavico in Campania: la mancanza di un settore giovanile all'altezza della situazione. Ecco quanto si legge: "I ragazzi devono divertirsi e basta. E alle società professionistiche tiro le orecchie: i giovani sono pochi in prima squadra, il Napoli ha dentro solo Insigne. Ai miei tempi ce ne erano otto o nove. E vincemmo lo scudetto. Non solo perché c'era il numero uno".
Ottavio Bianchi ha poi aggiunto nel corso della sua intervista: "È sempre la fame che fa la differenza, la voglia di sacrificio: i nostri ragazzi nascono col tablet già in mano. Come possono competere con chi viene da fuori e che affida al calcio, al successo, l'unica possibilità di emergere e di andare via da certi posti?". Nel Napoli c'è attualmente un solo talento cresciuto nelle giovanili: Lorenzo Insigne. La speranza dei tifosi azzurri è che, magari già a partire della prossima annata calcistica, possano consolidarsi a grandi livelli altri giovani (da Gaetano al Primavera Ambrosino).






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