Bianchi: "Così Ferlaino mi convinse ad accettare Napoli. Pesaola mi prendeva in giro"
L'ex tecnico del Napoli ha parlato ai microfoni di Kiss Kiss Napoli: "Pesaola era un grandissimo allenatore, ma all'epoca ci accontentavamo".

Ottavio Bianchi, ex indimenticato allenatore, ha rilasciato un’intervista a "Radio Goal", in diretta su Radio Kiss Kiss Napoli. Il club azzurro grazie all'ottimo lavoro del tecnico bresciano riuscì a vincere i primi importanti trofei della propria storia.
Poi ha aggiunto: "Ora il Napoli vive nei quartieri alti da tempo, ha vinto. Ma prima, con Zoff, Altafini, Juliano non si vinceva mai niente. Pesaola era un grandissimo allenatore, ma all’epoca ci accontentavamo. Io ero allenatore del Como e per 3/4 di campionato stemmo avanti al Napoli di Maradona. Venne Allodi con Ferlaino a convincermi di venire a Napoli quando presero Maradona. Ora il Napoli è una società di alto livello ed una squadra fortissima".
"Pesaola? Mi prendeva sempre in giro, mi voleva insegnare come dovevo comportarmi coi giornalisti ed io non ero capace. Lui invece era bravissimo nel rapporto con la stampa. Io gli davo del ‘lei’ e lui si arrabbiava, provava ad inculcarmi il rapporto allenatore-giocatore. Io spigoloso coi giornalisti? Direi anche qualcosa in più".
"Como? Ricordo che i tifosi del Como, in casa, erano sempre in minoranza. E’ bello giocare a Como, è un posto magnifico, tranquillo e le squadre possono esprimersi. Non c’è il fattore campo come accade al sud”, ha concluso.
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