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Barbano: "Messi: prima del gol era come un pensionato che guarda i bimbi"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Barbano: Messi: prima del gol era come un pensionato che guarda i bimbi
© foto di Image Photo Agency

L'articolo del cronista pubblicato sul Corriere dello Sport: "Ha sbloccato lui la partita con l'Australia. Fino a quel momento era stato svogliato".


Il giornalista Alessandro Barbano, dalle colonne della edizione odierna del Corriere dello Sport, ha commentato la vittoria dell’Argentina sull’Australia al Mondiale in Qatar. Lionel Messi ha avuto il merito di sbloccare la partita, ma fino a quel momento secondo il cronista sembrava "un pensionato al parco che osservi senza scomporsi i bambini giocare". La Pulce ha superato anche Diego Armando Maradona come numero di gol segnati al Mondiale: 9, contro gli 8 di Diego.


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Ecco il pezzo un estratto del pezzo di Barbano: "Poi ci pensa la Pulce, fino a quel momento svogliata e dinoccolata come un campione finito, a cui si regala una maglia solo per il nome che porta, e a cui si perdona anche di essere anticipato costantemente dall’avversario. Un anziano al parco, per l’appunto, che guardi impassibile i suoi compagni affannarsi nel pressing e farsi carico del suo passeggio lento. Poi, d’un tratto, il lampo, la freccia, il colpo di biliardo che scocca dalla fantasia nascosta del fuoriclasse e svela l’inganno del suo precedente torpore. Messi è vivo, Messi è il campione, Messi non fa prigionieri. Non ne fa neanche uno, perché da quel momento la pulce è imprendibile, passa tra le linee, alza il tiro tutte le volte che la palla gli capita tra i piedi, e per gli avversari sono dolori. L’Argentina è ancora anzitutto la sua sublime bandiera. Certo, le braccia che la sostengono sono robuste. Si chiamino Fernandez e De Paul, che macinano chilometri a centrocampo e coprono le spalle al campione, o piuttosto Alvarez, che imita il suo idolo con un gol di puro fiuto, dimostrando quanto un attaccante di razza non abbia alcun bisogno di vedere la porta. Gli basta sentirla, anche trovandosi alle spalle, e calciare in totale cecità di visuale dopo aver rubato la palla all’ingenuo portiere australiano, con la lestezza del ladro".


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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