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Baggio confessa: "Carriera di sofferenza, ero uno sfigato. Penso ancora a Usa '94"

L'ex calciatore si è raccontato al Corriere della Sera: "Dopo le partite avevo le ginocchia gonfie dal dolore".


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

04/06/2022 09:51 - Interviste
Baggio confessa: Carriera di sofferenza, ero uno sfigato. Penso ancora a Usa '94
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Roberto Baggio torna a parlare, l'ex calciatore ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera. Il Divin Codino ha ripercorso alcuni momenti della sua carriera. "Ero al Brescia e ho giocato l’ultima partita il 16 maggio contro il Milan. Subito dopo ho fatto la cosa migliore: prendere un volo per Buenos Aires, deluso perché non avevo segnato". Poi aggiunge: "La mia è stata una carriera di sofferenza. Negli ultimi tempi mi dava fastidio non poter fare le cose assieme ai compagni per i miei acciacchi. Sembrava che fossi un privilegiato e invece ero uno sfigato che non vedeva l’ora di arrivare a domenica per giocare perché poi sarebbe venuto l’incubo, il lunedì o il martedì, con le ginocchia gonfie".

Le ultime partite? "Uno strazio. Ero così a pezzi che mia moglie veniva a darmi una mano per uscire dall’auto". Quante cicatrici ha? "Tantissime. Mia madre mi chiede: “Ma che hai litigato di nuovo con un puma?"»

Pensa ancora a quel rigore sbagliato a Usa ’94? "Sì, non andrà mai via. Ogni tanto mi dico che magari se avessi segnato forse sarebbe andata peggio".

Tornerebbe mai nel mondo del calcio? "Non lo so. Sto tanto bene fuori. Il tempo passa veloce e la vita è fatta per fare le cose che ci piacciono".


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