Auriemma: "Il Napoli aveva il fiore all'occhiello tra le mani, bastava spendere 30 milioni"

Raffaele Auriemma, giornalista, è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus e ha parlato di alcuni argomenti che riguardano il Napoli.
Il Napoli sta vivendo una stagione straordinaria, riscattandosi dopo il deludente decimo posto dell'annata precedente. Gran parte del merito va attribuito ad Antonio Conte, il cui lavoro sta riportando la squadra azzurra ai vertici del calcio italiano.
Determinanti sono state le scelte oculate operate dalla società partenopea, a cominciare dal mercato estivo. Non è un caso, infatti, che il Napoli sia pienamente in corsa per lo Scudetto. Tuttavia, resta un'ombra che continuerà a pesare sulla narrazione della stagione: la vicenda Kvaratskhelia. L'addio del fuoriclasse georgiano non è stato compensato in modo adeguato e questa lacuna si è fatta sentire nel prosieguo del campionato, acuita dai numerosi infortuni che hanno colpito la rosa.
Raffaele Auriemma, giornalista, è intervenuto a Radio Cusano Campus, durante la trasmissione 'Fuoriclasse', e ha parlato proprio di questa vicenda: "Il problema del Napoli è stato non sostituire il calciatore che era il simbolo il Napoli di quest’anno, ovvero Khvicha Kvaratskhelia. Il Napoli aveva il fiore all’occhiello, era lui. Capisco non voler reinvestire i 75 milioni incassati, ma 20-25-30 milioni li vuoi spendere per un sostituto?".






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