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Arienzo: "Napoli: il segreto è lo spogliatoio. Kvara, Lobotka e Troisi: vi dico tutto"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Arienzo: Napoli: il segreto è lo spogliatoio. Kvara, Lobotka e Troisi: vi dico tutto

Il comico Francesco Arienzo, nella sua intervista ad AreaNapoli.it, ha toccato diversi argomenti: dal Napoli al suo nuovo spettacolo.


Francesco Arienzo, nei suoi monologhi descrive il suo mondo e si diverte a ribaltare l’ovvio e a esaltare gli stati d’animo - anche quelli negativi - in modo cinico e delicato. Già premiato in diverse manifestazioni italiane si è fatto notare al grande pubblico nel 2017 grazie alla partecipazione a Italia’s Got Talent conquistando il golden buzzer e il secondo posto. Sarà proprio Arienzo ad inaugurare la stagione di proposte stand up (e comicità in senso più ampio) della neonata Full Heads Comedy la quale presenterà una lunga rassegna itinerante cittadina alternando nuovissime leve locali a nomi già affermati del circuito nazionale. Appuntamento Domenica 18 Dicembre presso la Fondazione Foqus ai Quartieri Spagnoli, inizio ore 21:00. Francesco Arienzo ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it.

Partiamo dal Napoli, so che sei molto scaramantico: questo è l'anno buono per quella cosa lì...?


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"L'anno buono in che senso (ride, ndr). Spero sia un anno buono in generale per tutto. Il passo giusto è stato fatto. Stiamo camminando, guardiamoci le spalle e andiamo avanti".

Cosa temi di più? Inter, Juventus, Milan? Arbitri, la stampa del Nord che sembra snobbare gli azzurri?

"Io credo che il segreto del Napoli stia nello spogliatoio. I partenopei devono fare fronte comune contro eventuali attacchi che potrebbero arrivare dall'esterno. Gli azzurri devono essere concentrati esclusivamente sul campo".

Qual è il calciatore del Napoli che apprezzi maggiormente, quello che ti ha colpito di più?

"Sarebbe scontato dire Kvaratskhelia, ma a me piace da morire Lobotka. Ha un carattere molto discreto, mi piace la sua storia. Partito in sordina, criticatissimo, ha preso le redini del centrocampo del Napoli".

A Tv 8  hai fatto esplodere una platea intera senza alcun tipo di volgarità.  Dimmi la verità, ti aspettavi un successo simile?

"La volgarità non mi appartiene. Ma affermando questo, non voglio certamente criticare chi la utilizza. Solo che certe parole, se le pronuncio io, non sono gradevoli da ascoltare. Non mi aspettavo un simile successo. Da piccolo ero molto timido, introverso. Ho sempre cercato però di dare il massimo, di fare il meglio possibile e sono felice che il pubblico apprezzi le mie performances. Quando mi hanno messo per la prima volta sul palco, ho notato che facevo ridere. Per me è stata una bella scoperta, arrivata quasi per caso".

Cosa rappresentato per te Massimo Troisi?

"Tantissimo, sono un suo grande fan come lo sono tutti i napoletani e non sono. Massimo Troisi ha rivoluzionato il modo di fare comicità. Ne sono rimasto folgorato da quando ero più giovane, l'ho introiettato. Ho cercato in qualche modo di imitarlo, poi con il passare del tempo ho trovato una mia strada, ho cercato di differenziarmi. Ma Massimo Troisi resta un mito inarrivabile, a casa ho tutti i suoi dvd".

Il 18 dicembre sarai in scena per la prima volta a Napoli da papà...Che spettacolo devono attendersi i tuoi fan?

"Le aspettative devono essere basse (ride, ndr). Sono napoletano, ma da troppi anni vivo fuori. Aspettatevi tante risate. Nell'ultimo anno ho provato tanto, tanti pezzi nuovi, ma anche un paio dell'ultimo spettacolo. Quando racconto delle storie, parto da me stesso. Inizio dal mio vissuto, dalle mie esperienze, dalla mia emotività. Il comico deve fingere, ma parte tutto da me".

Quali sono i tuoi progetti futuri?

"Ti assicuro che c'è qualcosa che bolle in cantiere, ma al momento preferisco non parlarne. Vi invito a seguire "Invito a cena con Delivery". Si tratta di un talk show dalla durata incerta perché comincia con l'ordinazione e finisce quando il cibo arriva, quello che succede nell'attesa lo scopriremo Live al GhePensiMi insieme a Veronica Pinelli, la mia collega e compagna di vita".

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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