Aldo Serena: "Ancelotti mi sputò addosso. Mondiale 1990? Ebbi un attacco di panico"
L'ex calciatore ha raccontato alcuni episodi importanti della sua carriera da calciatore.

Aldo Serena ex calciatore di Inter, Milan e Juventus ha ripercorso quello sbaglio fatale nella semifinale del Mondiale 1990 con l'Argentina in un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Mi ha creato dei problemi, penso di aver avuto una crisi di panico".
"Avevo le gambe durissime, respiravo in modo strano: il portiere mi sembrava un gigante. Non ricordo nulla dell’errore, né di tutto quello che è successo dopo: un black out di due giorni. Io me lo sono perdonato, perché per andare avanti devi chiudere la porta. Però resta la parentesi peggiore della mia carriera: tornando indietro, cambierei il lato del tiro", ha sottolineato Serena con evidente dispiacere, una ferita ancora aperta per l'attaccante italiano.
Ma Aldo Serena chi ammirava? "Ero innamorato di Platini per come giocava: aveva tutto quello che non avevo io. Poi mi sembrava impossibile che potesse esistere un calciatore come Scirea: bravo, buono, competitivo ma rispettoso degli altri".
Parole al miele per Berti e Platini, non si può dire lo stesso per altre due figure iconiche, Marco Van Basten e Carlo Ancelotti. L'olandese dopo un litigio gli tirò della sabbia in faccia, l'attuale tecnico del Real Madrid gli sputò addosso. Ma si sono chiariti? "Con Van Basten no. E nemmeno con Ancelotti che mi sputò addosso. Ma Carlo al Milan mi fece dei complimenti dopo un’amichevole: mi tese la mano".
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