Adani attacca: "Allegri? Pagliacciate e teatrini in tv. Ai giornalisti trema la voce nelle domande"

Dopo il pareggio tra Napoli e Roma, Daniele Adani torna all'attacco di Massimiliano Allegri ai microfoni di Viva el Futbol.
Daniele Adani torna all'attacco di Massimiliano Allegri dopo le polemiche seguite al pareggio tra Napoli e Roma. Durante la trasmissione Viva el Futbol, l'ex difensore ha criticato duramente l'allenatore azzurro, contestando il modo in cui, a suo giudizio, il dibattito attorno al tecnico si sia allontanato dalle questioni di campo per concentrarsi su altro.
Adani attacca Allegri: "Dove incide? Nelle pagliacciate"
L'ex difensore ha richiamato alcuni episodi legati al passato dell'allenatore, mettendoli in relazione con le recenti polemiche dopo la sfida contro la Roma. "Dove incide Allegri? Nelle pagliacciate. E allora mi chiedo: una volta a Baccin e Ausilio dice 'Tanto arrivate sesti, siete una squadra di me**a'. Poi chiedi 'Dov'è Rocchi?'. Poi questa volta la mancanza di rispetto con la Roma", ha dichiarato Adani.
Adani: "Il circo lo fa chi chiama in causa queste cose"
Adani ha poi insistito sulla differenza tra parlare di calcio e alimentare polemiche. "Queste sono pagliacciate, il circo lo fa chi chiama in causa queste cose. Si parla di circo, non di calcio. Ormai di argomenti di calcio non ce ne sono più. Rimane la giacca, il provocare, i teatrini in tv, il circo", ha affermato nel corso di Viva el Futbol.
Nel suo intervento ha citato anche alcune delle frasi pronunciate da Allegri dopo la partita, tra il riferimento alla poca lucidità e l'ipotesi di giocare con quattro attaccanti. "Se davanti puoi creare una situazione che bluffa in preparazione, poi dietro ci sono le temute domande dei giornalisti e lì vengono fuori le battute. 'Non sono lucido', 'ora gioco con 4 attaccanti'", ha aggiunto.
La richiesta ai giornalisti: "Serve un contraddittorio più duro"
La critica di Adani si è conclusa con un appello ai giornalisti, chiamati secondo lui a porre domande più incisive e a non fermarsi alle battute dell'allenatore. "Non bisogna avere paura, senza la voce che trema, quando c'è da interagire la voce trema eh. Nel canalino è più facile dire tutto, quando si fanno le domande poi si trema però".
Infine, l'ex difensore ha ribadito la necessità di un confronto più serrato: "Serve un contraddittorio più duro, al massimo poi vi manda a fa***lo. Ma va stimolato l'ascolto".








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