STEAUA-NAPOLI, presentazione tattica

Mazzarri, da tecnico navigato, non perde di vista la gara di domenica al San Paolo contro la Roma di Ranieri, rinunciando dal primo minuto a vari titolari come Cannavaro, Campagnaro, Pazienza e Lavezzi.
Il Napoli, dopo la brillante vittoria di Cesena, prosegue il suo tour de force che, questa volta, lo vede di scena a Bucarest contro la Steaua per il secondo turno di Europa League. Mazzarri, da tecnico navigato, non perde però di vista la gara di domenica al San Paolo contro la Roma di Ranieri, rinunciando dal primo minuto a vari titolari come Cannavaro, Campagnaro, Pazienza e Lavezzi. Gli azzurri, per l'incontro contro i rumeni, dovrebbero schierarsi con Santacroce, Cribari e Grava in difesa. Gargano rientra a centrocampo e farà coppia in mezzo con Yebda, con l'altro rientrante Maggio a destra mentre a sinistra Mazzarri è tentato dall'idea di giocarsi la carta Vitale per far tirare il fiato a Dossena. Verrà dato spazio in attacco ad Hamsik e Cavani mentre al posto di Lavezzi sembra ormai scontato l'impiego di Zuniga anche se il tecnico toscano sta pensando ad una serie di staffette da attuare a gara in corso. La sfida di Bucarest è vista da molti come quella decisiva ai fini del passaggio del turno, gli azzurri vanno ad affrontare una squadra ricca di storia che è presumibilmente la vera concorrente al secondo posto valido per il passaggio ai sedicesimi.
La Steaua non è in un momento facile della stagione: in settimana si è insediato il nuovo allenatore Lacatus, vecchia conoscenza della Fiorentina, che ha avuto poco tempo a disposizione per apportare significative modifiche all'assetto tattico della squadra e quindi si affiderà alla vecchia guardia, cercando di cambiare il meno possibile per non stravolgere gli equilibri. I rumeni, primi in campionato, dispongono di alcune buone individualità come Stancu, rapido e dotato di buona tecnica che affiancherà in attacco il bomber greco Kapetanos. Le punte di diamante in mediana sono il regista di etnia rom Nicolita ed il fantasista Tanase. La differenza, in campo europeo, la fanno l'esperienza e la personalità delle squadre ed è per questo che i rumeni saranno un osso duro per il Napoli che, tuttavia, ha dimostrato di avere, soprattutto in trasferta, le armi per graffiare ogni tipo di avversario, sfruttando la sua arma migliore: il contropiede. Gli azzurri, se riusciranno a non snaturare le proprie caratteristiche, potranno sperare in un buon risultato in Romania che li lancerebbe verso la qualificazione annullando gli effetti negativi del deludente pareggio casalingo della prima giornata contro l'Utrecht.
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