Napoli spento, le telecamere indugiano su De Bruyne: espressione del belga preoccupante

La sensazione, forte e tangibile guardando i suoi sguardi persi nel vuoto e le braccia allargate, è quella di un giocatore che sente di non essere capito.
La sconfitta in Champions League contro il Villarreal (la seconda dopo quella interna contro l'Arsenal) lascia in dote ai tifosi del Napoli non poche preoccupazioni alla luce di una prestazione a tratti inguardabile con i reparti apparsi spesso in affanno e slegati tra loro.
Napoli spento, le telecamere indugiano su De Bruyne
Durante la gara contro gli spagnoli del Villarreal, inoltre, le telecamere hanno indugiato a più riprese sul volto di Kevin De Bruyne, e ciò che è emerso non è solo la stanchezza del fuoriclasse belga, evidentemente in affanno dopo tante partite consecutive, se consideriamo quelle di Nations League con la sua nazionale, ma soprattutto il disagio evidente che vive l'ex Manchester City in questa squadra.
Espressione di Kevin preoccupante
Sul rettangolo verde si è percepito un cortocircuito tattico, ma soprattutto empatico. Più volte De Bruyne ha dettato i tempi della manovra, ha cercato quel linguaggio calcistico fatto di letture anticipate e trame cucite nello stretto. Eppure, al di là di qualche errore di misura nei passaggi, la risposta dei compagni non è arrivata. La sensazione, forte e tangibile guardando i suoi sguardi persi nel vuoto e le braccia allargate, è quella di un giocatore che sente di non essere capito. E questo è preoccupante.
Non è solo questione di muscoli e fiato, ma di frustrazione che rischia di togliere stimoli
Non si tratta di poco fiato o di muscoli che non rispondono. È la frustrazione di chi vede linee di passaggio e si ritrova a predicare nel deserto di una manovra spenta. E tale aspetto rischia di togliere stimoli. Quello visto contro il Villarreal è un Kevin insolitamente distante dal cuore della squadra, quasi rassegnato all'idea che il suo spartito non trovi interpreti pronti a seguirlo. Per il Napoli, ritrovare la brillantezza del belga sarà fondamentale, ma per farlo servirà prima di tutto sintonizzarsi di nuovo sulla sua stessa lunghezza d'onda.








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