Un Napoli inguardabile, spaccato e senza anima schiacciato da un normale Villarreal

Nella ripresa ci si aspettava una reazione d'orgoglio, una scossa di carattere. Invece si è vista una squadra slegata e senza risorse mentali e fisiche.
L'illusione è durata appena un quarto d'ora, il tempo di assaporare il gol a freddo di Amir Rrahmani. Poi quando il Napoli sembrava in controllo sul campo del Villarreal, è arrivato il clamoroso e suicida retropassaggio di Politano che ha spianato la strada ai padroni di casa. Che hanno preso fiducia e campo.
Un Napoli inguardabile e senza anima schiacciato da un normale Villarreal
Quello andato in scena all'Estadio de la Cerámica non è stato solo un passo falso europeo, ma un crollo strutturale e mentale preoccupante. Un Napoli inguardabile, spaccato e senza anima si è letteralmente consegnato a un Villarreal tutto sommato normale, ordinato ma tutt'altro che irresistibile. La scelta tattica di Allegri, che ha ridisegnato la squadra con una formazione inedita inserendo la coppia scozzese Gilmour-McTominay e allargando Di Lorenzo e Giovane a sinistra si è via via rivelata inefficace. Un errore grossolano proprio di Politano ha regalato al 23' il pareggio a Mikautadze, e da quel momento il Napoli ha smesso di esistere. Tre minuti più tardi, la mediana prima e la retroguardia azzurra poi hanno concesso a Mouriño lo spazio per il raddoppio, evidenziando una fragilità difensiva e una mancanza di coesione disarmanti.
Malissimo anche De Bruyne
Nella ripresa ci si aspettava una reazione d'orgoglio, una scossa di carattere. Invece si è vista una squadra spezzata in due, incapace di produrre una manovra fluida. Le sostituzioni cumulative di Allegri (dentro Neres, Spinazzola, Lang e Lobotka) non hanno cambiato l'inerzia di un match agonizzante. Nel finale, il contropiede di Oluwaseyi ha messo il sigillo sul 3-1, lasciando gli azzurri a zero punti dopo due giornate nel girone di Champions. Preoccupa la totale assenza di un'identità e la facilità con cui questo Napoli, alla prima vera difficoltà, decide di spegnere la luce. Malissimo anche De Bruyne, apparso mentalmente lontanissimo dal contesto.








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