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Milite: "C'è una sola domanda da fare a Conte, i tanti infortuni sono una colpa"

Germano Milite, giornalista, ha fatto il punto sui campioni d'Italia, apparsi in ritardo di condizione anche contro l'Eintracht in Champions League.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

04/11/2025 23:51 - Coppe
Milite: C'è una sola domanda da fare a Conte, i tanti infortuni sono una colpa

Germano Milite, giornalista e direttore di Fufflix (anche nella sua versione "calcio"), ha analizzato il momento del Napoli di Antonio Conte alla luce del pareggio contro l'Eintracht di Francoforte in Champions League. Al Maradona uno scialbo 0-0 che complica la classifica.


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Queste le sue parole: "La domanda da fare a Conte è una sola e riguarda la preparazione. Fine. Fino alla gara contro l'Inter, il Napoli aveva addirittura 7 titolari fuori (considerando Kevin De Bruyne infortunatosi in gara). 7 infortuni muscolari ad ottobre non sono concepibili, mai. La scorsa si è perso (di nuovo) Spinazzola. Gli infortuni muscolari continui sono una colpa, non un alibi. La squadra tedesca aveva preso ben 10 goal nelle ultime due gare, il Torino era la peggiore difesa della A, eppure l'attacco del Napoli ha prodotto zero". 


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"Con l'Eintracht, in particolare, c'era l'obbligo di vincere almeno 2 a 0, invece si è rischiato di perderla 0 a 1 per il solito rimpallo.  Soprattutto con squadrette mediocri, banalmente chiuse e pronte e stramazzare al suolo ad ogni contatto (la simulazione uccide il calcio, altro che pirateria), gli uomini di Conte sembrano perdere ogni idea di gioco. E questo - ha spiegato - per me succede prima di tutto perché non abbiamo fatto una sola gara con tutti i titolari in campo, con continui cambi di ruolo, modulo, approccio tattico. E gli azzurri sono lenti, sembrano appesantiti, atleticamente spompati. Un po' di pressing, difese accorte e a stento arrivano due o tre tiri (non pericolosi) nello specchio. Le manovre di attacco sono frustranti da vedere, perché hanno più passaggio indietro che in avanti". 

"Non è concepibile a fine novembre: sembrano quelli di febbraio e marzo scorso, ma mesi prima. Eppure - ha aggiunto - nonostante questo, sono primi in A. E questo va bene (anche se mancano 4 punti fattibili, a mio avviso, con una squadra meno sterile). Ma in Europa ovviamente difendere bene non basta. Bisogna saper attaccare, sfondare chi si arrocca e prova solo a ripartire. Altrimenti, giustamente, sei fuori subito. E, ti prego Antonio, non renderti ridicolo con dichiarazioni come quelle del Qaracoso che farà turnover. Lasciamo a Simone Inzaghi certe battute", ha concluso.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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