La piccola (comprensibile) "bugia" di Conte sul Napoli sta venendo fuori in emergenza
I campioni d'Italia tornano ai quarti di finale di Coppa Italia. L'ultimo trionfo in questa competizione è datato 2020, in panchina c'era Gattuso.

Nel corso di Napoli-Cagliari, gara valevole per gli ottavi di finale di Coppa Italia, la squadra di Antonio Conte, nonostante gli inserimenti dal primo minuto di calciatori meno abituati a giocare come Vergara, Mazzocchi ed Ambrosino, ma anche Lucca, è sembrata in quasi totale controllo.
Una buona notizia, dunque, il rendimento delle cosiddette "seconde linee", definizione che - è noto - infastidisce gli allenatori. Il Napoli, infatti, è andato in gol con l'ex bomber dell'Udinese, bravo a sfruttare di testa un cross proprio di Vergara. Al di là del valore oggettivo dei sardi, è venuta a galla una piccola e comprensibile "bugia" di Antonio Conte che, qualche tempo fa, per allontanare la pressione sulla propria rosa in relazione agli obiettivi stagionali, affermò che il Napoli in estate non ha fatto un "grande mercato. Il nostro non è stato così. Mica abbiamo preso giocatori da 60 milioni. Ne abbiamo presi 9 e fate un po’ di conti voi allora. Abbiamo preso nove calciatori, ossia mezza squadra e tutti vengono da realtà diverse. Anche Hojlund, per esempio, è giovane, ha 22 anni, e viene sì dal Manchester United ma lì non giocava mai. Quindi? Quindi significa che abbiamo messo tanti giocatori, ma molti devono crescere ancora tanto. E purtroppo non c’è molto tempo. Non ce n’è a sufficienza. Ecco perché dico che bisogna avere pazienza. Accettare l’errore, aspettare".
La "bugia", se così la possiamo chiamare, è ridimensionare la campagna di rafforzamento (impegnati oltre 150 milioni). Alcuni calciatori probabilmente (non è una critica, ma una possibile lettura dei fatti) andavano inseriti prima per poi avere la possibilità di allinearsi agli altri giorno dopo giorno. I risultati, comunque, danno ragione a Conte che non sbaglia quando dice che il tempo a disposizione è comunque poco in una piazza come Napoli che chiede i risultati. E che invece servirebbe pazienza. E' un fatto, a prescindere, che vedere in panchina Di Lorenzo, Neres, McTominay, Lobotka, Hojlund, Buongiorno, Noa Lang ecc. ecc. e notare in tribuna Anguissa e Lukaku ricordando di avere ai box anche Meret, Gutierrez e Gilmour, ha fatto una certa impressione a tutti. Quella a disposizione di Antonio da Lecce è quasi certamente una delle rose più complete della storia del Napoli.
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