Inzaghi doveva essere espulso per la frase urlata al quarto uomo, grave errore dell'arbitro

Un'altra pagina poco edificante per il tecnico dell'Inter che, tra le altre infrazioni, è solito uscire dall'area tecnica.
Doveri ha sbagliato? La risposta è sì. Secondo quanto filtra dai vertici arbitrali, il direttore di gara della semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Inter e Milan (finita 0-3 con i rossoneri in finale) ha commesso un grave errore non concedendo il recupero a fine partita.
Richiesta arrivata direttamente dal tecnico nerazzurro Simone Inzaghi al quarto uomo Aureliano, come testimoniato dalle immagini tv. Queste le parole del mister: "Non voglio recupero, non mi prendere per il c...". Il recupero va dato sempre. Il punto 3 della regola 7 del gioco del calcio prevede infatti che: "Ciascun periodo di gioco deve essere prolungato dall’arbitro per recuperare tutto il tempo perduto per...".
E questi sono i casi: le sostituzioni, l’accertamento e/o l’uscita dal terreno di gioco dei calciatori infortunati, le manovre tendenti a perdere tempo, i provvedimenti disciplinari, le interruzioni per ragioni mediche consentite dal regolamento della competizione, ad esempio per dissetarsi (che non devono superare un minuto) o per rinfrescarsi (“cooling break” da novanta secondi a tre minuti), controlli e revisioni VAR, qualsiasi altra causa, compreso ogni significativo ritardo in occasione delle riprese di gioco (ad esempio, festeggiamenti per la segnatura di una rete). Inzaghi poi avrebbe dovuto essere espulso per aver appunto urlato al quarto uomo di chiudere al 90'. Inter favorita perché così ha risparmiato minuti giocati.






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