Vergara scalda i motori: il Napoli punta su di lui e valuta un "nuovo" ruolo
Antonio Vergara sarà un perno del Napoli del futuro, ma potrebbe modificare la sua posizione in campo nella prossima stagione.

Antonio Vergara non ci sarà contro il Como, ma farà parte dei convocati di Antonio Conte nelle partire successive, forse già da Napoli-Bologna di lunedì 11 maggio allo stadio 'Diego Armando Maradona' di Fuorigrotta, gara della trentaseiesima giornata di Serie A.
La voglia di ripartire: Vergara pronto a riprendersi il Napoli
Antonio non vedere l'ora di tornare disponibile per riprendere da dove aveva lasciato: da protagonista di un Napoli pronto a puntare su di lui per il presente ma anche per il futuro, alla luce della giovane età e del grande potenziale mostrato in campo. Da quando è stato schierato titolare, ha fatto vedere che nel Napoli può starci alla grande, risultando anche decisivo con gol pesanti, come quelli siglati in coppa.
Metamorfosi tattica per il Vergara del futuro
Pur avendo stupito sulla trequarti, nella prossima stagione non è escluso che Antonio, in virtù della sua grande duttilità, possa arretrare il proprio raggio d'azione: sarebbe un modo per non rinunciare alla spinta di Alisson Santos sulla sinistra ed alle geometrie di Kevin De Bruyne sulla destra. Va considerato, inoltre, la possibile partenza di uno tra Frank Anguissa e Stanislav Lobotka: per questo, il Napoli potrebbe iniziare ad utilizzarlo in mediana.
Vergara mezzala: un ritorno al passato
Secondo quanto riferito da Pasquale Tina, giornalista di Radio Marte, ai microfoni di 'Forza Napoli Sempre', il numero 26 azzurro potrebbe infatti "giocare da mezzala di qualità nella formazione dell'anno prossimo. Sarebbe una novità rispetto ha come è stato adoperato in questa stagione, ma in fondo si tratta del suo ruolo, quello a cui era abituato un tempo".
Tra le linee o dietro la punta: la duttilità come arma
La pensa in maniera simile il collega Dario Sarnataro, che rilancia ed aggiunge: "Lo vedrei positivamente anche in un 4-2-3-1 alle spalle della punta. Da mezzala può fare bene in un calcio propositivo, però Antonio ha le qualità per districarsi con disinvoltura tra le linee e rendersi molto pericoloso", è la riflessione del conduttore radiofonico campano.








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