Da Bari: "Trattati come una palestra, a Napoli una gestione così sarebbe tollerata?"
A Bari il clima è molto teso. Nel mirino della piazza pugliese è finita ancora una volta la famiglia De Laurentiis.

Clima tesissimo alla vigilia di Bari-Entella, gara decisiva per le speranze salvezza dei biancorossi in programma domani venerdì 1 maggio. Nella serata di ieri, nei pressi dello stadio San Nicola, sono comparsi diversi striscioni con messaggi molto duri rivolti alla squadra.
Clima teso a Bari, la piazza contro De Laurentiis
Sugli striscioni si leggono frasi come "Mercenari", "Senza p***e, senza dignità", "Vi romperemo il c***". La sfida contro l’Entella sarà fondamentale per il Bari, con la squadra chiamata a reagire in un momento delicatissimo. La contestazione degli ultimi giorni è l’ennesimo segnale di una piazza esasperata, che chiede una risposta immediata sul campo. Nel mirino della piazza è finito anche Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli e proprietario del club pugliese.
Da Bari citano anche il Napoli
Il giornalista di TuttoBari, Giosè Monno, scrive sui social: "La nave affonda, nessuno parla. A 180 minuti dal termine la società decide ancora una volta di restare nel silenzio totale. Dalle scelte tattiche inspiegabili al "caso Pucino" (mancata convocazione del difensore Raffaele Pucino nel finale di stagione, ndr), fino a una gestione tecnica che ha trasformato la squadra in un ectoplasma: i dubbi su uno spogliatoio spaccato sono ormai certezze. Ma il silenzio più assordante arriva dalla proprietà. I De Laurentiis continuano a trattare Bari come una "palestra", un laboratorio per esperimenti futuri mentre la piazza sprofonda. Una gestione così sarebbe mai tollerata a Napoli? La risposta la conosciamo già".








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