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Sampdoria-Napoli, analisi statistica. Tra Anguissa il maratoneta e Fabian il cecchino


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Pubblicato nella sezione Campionato
Sampdoria-Napoli, analisi statistica. Tra Anguissa il maratoneta e Fabian il cecchino

Il quinto successo di fila per il Napoli e la riconquista della vetta della classifica. Merito, in primis, di Luciano Spalletti.


Il quinto successo di fila per il Napoli vale la riconquista, in solitario, della vetta, ai danni delle milanesi. Certo, a questa formidabile cinquina di incontri vinti dall'inizio del torneo andrebbero aggiunti ancora tre match per eguagliare il primato di vittorie consecutive che il Napoli di Sarri registrò nell'anno dei 91 punti (2017-18). Eppure, il piglio rilevato fin qui parrebbe indicare che questa è la strada giusta per replicare quella stagione, anche se tocca superare lo scoglio-Fiorentina, all’Artemio Franchi. Con la Sampdoria, i partenopei totalizzano il secondo poker di fila. Mai accaduto nella storia del club.

Victor sugli scudi


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Se ci aggiungi un Osimhen non gravato dagli ostacoli cui andò incontro lo scorso anno - positività al Covid e infortunio - gli azzurri avrebbero la strada spianata. Il nigeriano ha ottenuto il quinto gol consecutivo ed è sempre più al centro della rosa del tecnico nativo di Certaldo. Peccato che nei minuti iniziali, l'imperioso scatto, alla velocità di 35 chilometri all'ora - che ha lasciato al palo, Yoshida - non sia stato premiato col gol (tiro centrale sul ben piazzato Audero).

Anguissa è sempre stato al Napoli e nessuno lo sapeva

Come Andre Frank Zambo Anguissa sia entrato così velocemente nella dimensione azzurra resta uno di quei piacevoli misteri della fede, ai quali direttore tecnico e supporter vorrebbero sempre assistere. È arrivato da perfetto sconosciuto a ridosso della chiusura del mercato, accompagnato da estrema diffidenza e preoccupazione, da parte della tifoseria di marca napoletana, convinta di avere a che fare con il doppelgänger di Bakayoko. E, invece, il camerunese è ben lontano - anzi, lontanissimo - dalle prestazioni negative di Tiemouè. Ha, in pratica, dissolto i sospetti di un nuovo flop. Si è preso la scena, anche in questa partita, diventando l’equilibratore del centrocampo. È grazie alla sua duttilità che il compagno di reparto, Fabian Ruiz, può sganciarsi, di più, in fase offensiva, scatenando l'estro e la visione di gioco di cui lo spagnolo è, senza tema di smentite, dotato. E pensare che il cartellino di Anguissa è ben lungi dagli spropositi che caratterizzano le negoziazioni calcistiche: il Napoli può riscattarlo con "appena" 15 milioni di euro. Intanto, il 99 azzurro, nel match del Ferraris, si distingue pure per aver macinato più chilometri: 11,606, in totale.

 La matematica a favore dei partenopei

Gli azzurri asfaltano i blucerchiati anche nel confronto statistico: 17 tiri totali del Napoli, 13 per la Sampdoria; in porta, 9 a 5; 2,11 a 0,57, il confronto negli expected gol (xg); 51% a 49%, il dato sul possesso palla; 88 a 84, la precisione nei passaggi.

Andiamo ad analizzare la gara di giovedì, nel dettaglio degli xg relativi alle 4 reti napoletane: il rilievo statistico che rappresenta la probabilità che un determinato tiro, da una determinata posizione, in un determinato momento della partita, possa culminare in fondo al sacco, oppure no. La prima segnatura di Victor Osimhen, al minuto 9, ha un expected gol di 0,42: 42 volte su 100, un giocatore finisce sul tabellino dei marcatori in quel preciso contesto.  La realizzazione di Fabian Ruiz, al 38’, ha un xg che appena appena si accende: 0,04. Una rete così, solo 4 giocatori su 100 riescono in una simile prodezza a fil di palo. Davanti a lui, infatti, erano posizionati tre giocatori della Sampdoria, al momento della conclusione. La terza, sempre siglata da Osimhen, al 49’, annovera un xg di 0,54. L’ultima, invece, di Piotr Zielinski - che non segnava dal match contro l’Udinese, nello scorso campionato - ha un xg di 0,12.

 Il Napoli ha giocato col baricentro basso, contro la Doria. Gli azzurri, nel primo tempo, si sono posizionati a 48,54 metri dalla propria di linea di fondo. Nel secondo, ancor più verso la porta difesa da "El Patron" Ospina: 43,72. Ciò dimostra che la squadra di Spalletti ha voluto concedersi all'avversario per, poi, sfruttare le rapide ripartenze affidate alla punta nigeriana. Domenica, i partenopei affronteranno il Cagliari. Sulla panchina sarda, un allenatore che, alle pendici del Vesuvio, ha lasciato ricordi indelebili: Walter Mazzarri.


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Lorenzo Valletta
Classe 1997, è giornalista pubblicista iscritto all'ODG Campania dal 2023, ha giocato a calcio a livello agonistico ed è tifosissimo del Napoli.
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