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Salernitana-Napoli, pagelle: Osimhen fa paura, Di Lorenzo gigantesco. Voto 0 a un brutto episodio


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Pubblicato nella sezione Campionato
Salernitana-Napoli, pagelle: Osimhen fa paura, Di Lorenzo gigantesco. Voto 0 a un brutto episodio
© foto di Image Photo Agency

Continua la corsa della squadra di Luciano Spalletti che, battendo i granata di Davide Nicola, chiudono il girone di andata con 50 punti.


Il Napoli vince ancora e con i tre punti conquistati battendo la Salernitana a domicilio, chiude il girone di andata con 50 punti: è record per i partenopei. La squadra di Luciano Spalletti nel primo tempo fa fatica a sfondare il muro costruito dal tecnico granata Davide Nicola che prova a pungere con Piatek in ripartenza: bravo Meret a blindare la porta nell'unico tiro del polacco. Il gol del vantaggio arriva solo allo scadere dei due minuti di recupero concessi dall'arbitro Chiffi. Al termine della solita trama sull'out mancino, splendido il tema dettato da Anguissa e scritto da Mario Rui: il camerunense sfonda a destra, entra in area e disegna un ponte a pelo d'erba per raggiungere Di Lorenzo il quale chiude il cerchio spedendo il pallone sotto la traversa con una giocata da attaccante purissimo. 


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Il secondo tempo si accende subito: al 48' il raddoppio di Osimhen (che si era visto annullare un gol bellissimo per fuorigioco millimetrico) lesto a spedire in rete un pallone calciato da Elmas e finito sui suoi piedi dopo aver colpito il palo. Forte del 2-0 il Napoli ha iniziato ad amministrare e gestire senza strafare. Spalletti ha aspettato tanto prima di operare i cambi, questa volta pochi e a tempo quasi scaduto. Le pagelle di Areanapoli.it


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Meret: 7. Una parata su Piatek nel primo tempo, poi nella ripresa si supera: ancora un tiro velenoso e ben angolato del polacco, il friulano si distende e tocca il pallone che poi finisce sul palo. Impedisce alla Salernitana, mai operativa dalle sue parti, di riaprire l’incontro.

Di Lorenzo: 7,5. Quando entra in campo è uno spettacolo sul piano tattico: alleggerisce la pressione e dà più soluzioni in palleggio. Da un suo inserimento in area nasce l’azione del vantaggio: il capitano è abile a sfruttare l’assist di Anguissa e a spedire sotto la traversa. Nel finale un errore in disimpegno – in combinato disposto con Lobotka – poteva costare il gol dell’1-2: Piatek si vede deviare sul palo un diagonale a botta sicura. Svarione da matita blu, ma glielo perdoniamo.

Rrahmani: 6,5. A tratti giganteggia tra uno sbadiglio e l’altro. Dalle sue parti pochi pericoli. Chiude i varchi, marca che è un piacere per gli occhi e gioca subito il pallone in uscita. E’ totalmente recuperato e questa è una splendida notizia per Spalletti.

Kim: 6,5. In realtà meriterebbe un 6 perché mette una pezza ad una sua distrazione commettendo un fallo da cartellino giallo, poi però non si fa condizionare e recupera mezzo punto. Rapido in tutto nei due compiti: non far passare e rilanciare il gioco.

Mario Rui: 7. Il professore è porto sicuro quando si tratta di lavorare il pallone: i compagni lo cercano spesso, soprattutto nel primo tempo. Ed è lui che apre il corridoio in cui corre Anguissa prima dell’assist per Di Lorenzo. Partita di intelligenza più che di assalto costante.

Anguissa: 7. Recuperato del tutto anche lui e si vede: sempre nel vivo del gioco, taglia e cuce con l’arte del sarto e la potenza di una macchina di precisione. Perfetta la rasoiata che squarcia l’area e pesca Di Lorenzo per il pesante e prezioso gol del vantaggio. Il resto è accademia purissima.

Lobotka: 6,5. La Salernitana raramente pressa altissima e lui si limita a fare il vigile urbano nel traffico avversario e a sostegno dei meccanismi dei suoi. Nel finale commette un pasticcio sul difficile e avventato passaggio di Di Lorenzo al limite dell’area: Piatek colpisce il palo, decisiva la deviazione di Meret.

Zielinski: 6. Sempre presente nelle trame infinite dei suoi, destro o sinistro nessuna differenza. A volte appare, tante altre scompare. Lo stesso sui calci piazzati: mentre pennella poi spara altissimo. Non è quello di inizio stagione e non da oggi. Dall’86’ Ndombele: 5. Meriterebbe un senza voto, ma quel cartellino giallo che rimedia a partita ormai finita per aver allontanato il pallone, è da condannare fermamente.

Lozano: 6,5. E’ forse l’unico a superare agevolmente gli avversari tra serpentine e scatti. Nulla di entusiasmante, ma è comunque autore di una prestazione convincente ed utile per gli ingranaggi complessivi. Dall'86' Politano: sv.

Osimhen: 8. Unisce la voracità della pantera alla velocità del ghepardo: è semplicemente devastante. Fa spazientire i tifosi della Salernitana in tribuna: “Ma è assurdo, le prende tutte”. Segna un gol meraviglioso (un concentrato di fame e potenza), annullato dal VAR per fuorigioco, poi è lesto ad insaccare dopo il tiro di Elmas finito sul palo. Maestoso in tutto. Dall'88' Simeone: sv.

Elmas: 6,5. Un feeling a forma di elastico con Mario Rui tra movimenti verticali e orizzontali. E’ pure lui un pezzo di grimaldello per aprire il muro granata nel primo tempo. Nella ripresa si libera al tiro con eleganza e colpisce il palo, ma propizia il gol di Osimhen. Eljif ancora sugli scudi.

All. Spalletti: 8.  Un'altra vittoria, la sedicesima in questo girone di andata chiuso a 50 punti. Il Napoli passa all'Arechi senza strafare. Sul 2-0 centellina anche le forze e rischia soltanto su uno svarione che origina il tiro di Piatek deviato sul palo da Meret. Azzurri in fuga in testa alla classifica e gran parte del merito è del tecnico. A prescindere dalla gestione dei cambi in quest'ultima sfida.

Voto 0 ad una parte del pubblico di Salerno che canta "odio Napoli" a più riprese, soprattutto durante il riscaldamento degli azzurri. Davvero un brutto episodio. P.s.: il calore del pubblico granata meriterebbe una squadra e uno stadio all'altezza del tifo granata (cori beceri a parte, come detto) e della Serie A. L'Arechi, nessuno si offenda, e con tutto il rispetto per la storia, è ormai un pezzo d'antiquariato per nulla interessante.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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