Perché nell'intervista ad Acerbi mancano queste due domande?
Nell'articolo pubblicato oggi, mancano le spiegazioni che ci saremmo davvero aspettati da Francesco Acerbi.

Francesco Acerbi si dice sollevato, dopo aver saputo d'essere stato completamente scagionato dalle accuse di razzismo. Il difensore dell'Inter, a seguito degli insulti rivolti a Juan Jesus durante il match contro il Napoli, disputato il 17 marzo a San Siro, ha provato a difendersi negando tutto, per poi parlare di semplice fraintendimento da parte dell'avversario. La sua linea è stata questa: dichiararsi sempre innocente, come se nulla di quanto descritto dal brasiliano fosse mai accaduto. Eppure, nel labiale catturato dalle telecamere, lo si è visto scusarsi con Jesus ed affermare di non essere razzista: perché ha agito così, se - come sostiene - non aveva mai proferito parole discriminatorie?
Se lo chiede anche il giornalista Massimiliano Gallo, intervenuto ai microfoni di Radio Marte: "Ho letto l'intervista rilasciata da Acerbi al Corriere della Sera e la trovo lacunosa. Mancano due domande fondamentali: 1) che ha detto esattamente a Jesus?, 2) perché si è scusato?".
"Qualcuno ha scritto che la sua frase in campo sarebbe stata 'Ti faccio nero', ma non lo abbiamo sentito da Acerbi, è solo una versione riportata senza conoscerne la fonte: perché nell'intervista non si è tornati su quella frase per chiedergliene conto? Nell'articolo comparso oggi, lui parla solo di malinteso, e lo fa in maniera generica".
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