Osimhen decisivo, ma corre un rischio: gli avversari hanno due (brutte) armi per fermarlo

Gli avversari non lo riescono a fermare con le buone e spesso nemmeno con le cattive. Studiano quindi delle armi alternative.
Victor Osimhen ha realizzato nove goal da inizio stagione, si è procurato finora tre calci di rigore e, in ogni partita, trova il modo per essere decisivo. La sua strapotenza fisica e tecnica è risultata fino a questo momento inarrestabile. Gli avversari, spesso, non riescono ad arginarlo nemmeno raddoppiando le marcature. Ecco allora che stanno studiando almeno due mosse per fermare l'indiavolato attaccante, sfruttando magari alcuni limiti soprattutto caratteriali del bomber.
In primo luogo, i calciatori avversari tendono a provocare Osimhen, a fargli perdere la calma inducendolo a reazioni che, già nella gara con il Venezia, hanno provocato l'espulsione dell'ex Lille. La seconda arma utilizzata è strettamente collegata alla prima: si veda il comportamento di Arthur Theate. Il difensore del Bologna, colpito leggermente da Victor, ha simulato una sceneggiata che, per fortuna, non ha tratto in inganno l'arbitro Serra. Insomma: Osimhen, per continuare a incidere, dovrà cercare di restare calmo anche dinnanzi alle provocazioni.








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