Napoli-Verona, pagelle: Zielinski e Insigne deludono, Di Lorenzo super. Buona notizia per Spalletti
Rrahmani disorientato senza la guida di Koulibaly, Mario Rui ingenuo e condizionato dalla diffida in occasione del gol. Spalletti, alcuni cambi arrivano in ritardo.
Il Verona si conferma squadra ostica per il Napoli. Dopo il pareggio nell’ultima giornata del campionato scorso che impedì ai partenopei di approdare in Champions, arriva un altro 1-1 che è un colpo di freno nella corsa in vetta alla classifica. Il pari tra Milan e Inter, però, consente agli azzurri di restare primi con 32 punti. La partita del Maradona si annunciava dura, e così è stata. Padroni di casa con la maglia celebrativa del Pibe de oro argentino, scaligeri in casacca bianca. Ospiti vivaci in pressing alto e abili a creare scompiglio con Caprari e Barak ispiratissimi tra le linee. Da un guizzo di quest’ultimo, bravo a superare agevolmente Mario Rui – ingenuo nell’occasione ed evidentemente preoccupato del cartellino giallo in quanto diffidato – nasce l’azione del gol del vantaggio: il calciatore ceco, involatosi in area lateralmente, pesca Simeone in area che anticipa Rrahmani e beffa Ospina in scivolata. La squadra di Spalletti reagisce subito e dopo cinque minuti trova il gol con Di Lorenzo che si fionda in area abilmente azionato da Fabian Ruiz e scarica tutta la sua rabbia sotto le gambe di Montipò. La partita si accende: ancora Barak e Caprari si rendono pericolosi, così come Insigne e Osimhen. Il nigeriano colpisce il palo. Nel secondo tempo il Verona cala di intensità e gioca in contropiede. Protagonista ancora Osimhen che chiede il rigore, ma l’arbitro Ayroldi sorvola e il VAR tace. Spalletti inserisce Lozano, Elmas, Mertens, Ounas e Petagna ma la giocata giusta per conquistare i tre punti non arriva. Nel finale due espulsioni per il Verona: Bessa e Kalinic, entrambi entrati dalla panchina. Le ultime speranze del Napoli si spengono sul palo colpito Mertens su punizione. Le prossime due partite contro Inter (a San Siro) e Lazio (al Maradona) diranno molto sulle ambizioni e sulle reali possibilità di Spalletti e soci di confermarsi in altissima quota. Le pagelle di Areanapoli.it
Ospina: 6. Nessuna responsabilità sul gol di Simeone. Per il resto la solita sicurezza palla al piede e buoni interventi sulle conclusioni più o meno pericolose del Verona che spesso si inceppa negli ultimi metri.
Di Lorenzo: 7,5. Il Napoli va sotto e lui lo riporta a galla con un gol di potenza e forza fisica e in generale con un’altra prestazione super e da incorniciare. Il Verona attacca su entrambe le fasce, sulla sua fa più fatica.
Rrahmani: 6. Senza Koulibaly non ha una guida. Simeone lo anticipa nell’occasione del gol, poi risulta spesso impreciso in uscita. Salva la sua prova con un salvataggio prezioso su un tiro a botta sicura di Barak.
Juan Jesus: 6,5. Dopo la buona prova da terzino sinistro a Varsavia contro il Legia, conferma l’ottima forma anche da centrale. Non ha ovviamente la padronanza di Koulibaly in uscita, ma in marcatura è quasi sempre invalicabile mostrando rapidità in lettura. E' lui la buona "notizia" per Spalletti.
Mario Rui: 5,5. Si fa saltare troppo facilmente da Barak in occasione del vantaggio firmato Simeone. Diffidato, non interviene con forza temendo il giallo. E’ un macigno sulla sua prestazione, ma è anche l’unico errore. Il Napoli si aggrappa anche a lui nelle sortite offensive e dai suoi piedi nascono cross pericolosi.
Fabian Ruiz: 6+. E’ lui a fornire a Di Lorenzo l’assist nell’azione del pareggio. In mancanza di Koulibaly quasi tutti i palloni passano per i suoi piedi. Il Verona pressa altissimo e la precisione in uscita ne risente, come evidenziato da Spalletti in conferenza.
Anguissa: 6+. Si intestardisce troppo palla al piede con alterni risultati. In occasione del gol del Verona il suo errore pesa, tuttavia grazie al suo coraggio il Napoli respira in tantissime occasioni ripartendo in scioltezza. Muscoli, forza, rapidità: è fondamentale. Dall'86' Mertens: 6. Anche lui si lascia stringere tra le maglie difensive degli scaligeri poi gli basta una punizione per far tremare lo stadio intero e gli avversari: il pallone si stampa sul palo.
Politano: 5,5. Si accende e si spegne in continuazione. Gli manca la giocata risolutiva anche se è lui a fornire un gran pallone a Osimhen che si gira in area colpendo il palo. Dal 62' Lozano: 5,5. Quasi mai azionato in velocità, fa fatica a saltare l’uomo sia a destra che a sinistra. Poco preciso sotto porta.
Zielinski: 5. E’ l’anello debole del Napoli, Tameze e Dawidowicz non gli fanno toccare palla. E quando ci riesce, non è mai efficace. Dal 62' Elmas: 6. Ha certamente più fame del compagno che rileva, ma fa fatica anche lui a lasciare il segno. E’ lui a subire il fallo di Bessa che porta al rosso.
Insigne: 5. Qualche sgroppata palla al piede e poco più. In area sbaglia troppi palloni e soffre la pressione asfissiante degli avversari. Dall’86’ Ounas sv. Entra a partita ormai scaduta, ingeneroso chiedergli miracoli. Tocca pochissimi palloni.
Osimhen: 6. Lasciato quasi da solo nella morsa di Gunter (come lo scorso anno), ma nell’unica occasione nitida aggancia il cross di Politano e colpisce di sinistro a botta sicura: il palo gli nega la gioia di un gol che sarebbe stato spettacolare. Subisce qualche fallo di troppo e si innervosisce rimediando un giallo per proteste. Dal 91' Petagna: sv. Forse anche lui poteva entrare prima.
All. Spalletti: 6. Il Napoli resta primo, ma si vede qualche segno di fatica. Il gol di Simeone chiude l’imbattibilità di Ospina durata 435' in campionato. Senza Koulibaly la squadra soffre nell’uscita dalle retrovie, servirebbe quale soluzione tattica in più. Ounas, Mertens e Petagna entrano probabilmente con qualche minuto di ritardo.








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