Napoli-Atalanta, la verità che (quasi) nessuno vuole ammettere... ma è incredibile
Il Napoli ha subito una pesante sconfitta al Maradona, contro l'Atalanta, ma c'è una verità che alcuni faticano ad ammettere.

Dopo nove risultati utili consecutivi - dieci, considerando anche il successo in Coppa Italia contro il Palermo - il Napoli subisce una battuta d'arresto al Maradona contro l'Atalanta. I bergamaschi si sono imposti con autorità, dominando gli azzurri dal primo all'ultimo minuto.
Anche ai migliori capita una giornata storta e, stavolta, nulla sembra aver funzionato per Antonio Conte. Il tecnico leccese è apparso sorpreso dalla chiave tattica di Gian Piero Gasperini, suo vecchio conoscente dai tempi in cui Conte vestiva la maglia della Juventus e "Gasp" allenava la Primavera. Eppure, c'è una verità che pochi osano ammettere: incredibilmente, Conte ha preparato male questa partita.
Commettere errori tattici è umano, ma forse è rilevante anche considerare che gli azzurri, non dovendo gestire impegni europei, non è abituato a giocare più di una partita a settimana, mentre l'Atalanta, con il suo percorso in Champions League, ha sviluppato maggiore resistenza a un calendario fitto di impegni. Tra l'altro, Conte avrebbe potuto optare per un turnover, tenendo conto della probante sfida di martedì scorso contro il Milan, ma ha scelto invece di confermare gli stessi undici di San Siro.
In effetti, si è visto un Napoli incapace di trovare le giuste trame di passaggio, soffocato dalla pressione asfissiante degli orobici, senza riuscire ad aggredirli efficacemente nemmeno in fase di non possesso.
Dopo la sconfitta, Conte ha dichiarato: "L’Atalanta è più forte di noi", un'affermazione che sembra più un tentativo di alleggerire la pressione sulla sua squadra, pressata dalle aspettative di molti. Certo, i bergamaschi hanno disputato una partita perfetta, ma è anche vero che questa Atalanta, forte sì, resta una squadra capace di exploit alternati a stop clamorosi, come dimostra la recente sconfitta casalinga con una "piccola" come il Como, che il Napoli ha invece superato.
Alcuni iniziano già a prevedere che l'Atalanta possa andare in volata per lo Scudetto, assegnando a Gasperini un compito che richiede lungimiranza e pazienza, da costruire passo dopo passo.
Inoltre, va considerato che il tecnico di Grugliasco gode di un'intesa profonda con i suoi giocatori, frutto di anni trascorsi su quella panchina, con una squadra che è decisamente più avanzata nel proprio progetto.
Tuttavia, è chiaro che qualcuno non vedeva l'ora di assistere a una disfatta degli azzurri, quasi per il piacere di criticare Conte e insinuare che non sia più il tecnico di un tempo. Sarebbe opportuno, invece, mantenere professionalità e obiettività nei giudizi, evitando di cedere a valutazioni da Bar dello Sport.
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