Milan-Napoli, pagelle: Kvara unica luce, tante insufficienze. Il voto a Mazzarri e il grande assente
Ancora una sconfitta per i campioni d'Italia che ora vedono con il binocolo la quarta posizione in classifica che vale la qualificazione in Champions.

A San Siro il Milan batte il Napoli 1-0 e si consolida come terza forza del campionato a quota 52 punti, temporaneamente a -1 dalla Juventus che ha una partita in meno. I campioni d’Italia vedono clamorosamente allontanarsi l'Europa che conta. Sesta vittoria nelle ultime sette partite per la squadra di Pioli, mentre gli uomini di Mazzarri al momento sono noni in classifica a 7 punti dal quarto posto occupato dall’Atalanta. Iniziano bene i partenopei con uno scatenato Kvaratskhelia che semina il panico su tutto il fronte d’attacco. Simeone si divora la palla dello 0-1 proprio dopo un guizzo del georgiano. Ma sono i padroni di casa a trovare il vantaggio al 25’: Leao trova il corridoio per Hernández che si incunea in area e sfrutta un errore in uscita di Gollini. Due minuti dopo è ancora il portoghese a rendersi pericoloso con un tiro a giro, ma Gollini vola e respinge. Al 36’ Calabria esce per problemi muscolari, entra Florenzi. Negli ultimi 10’ del primo tempo i partenopei alzano il baricentro ed è ancora Kvara a rendersi pericoloso. Purtroppo per lui predica nel deserto.
Il secondo tempo si apre ancora con il predominio del Milan che sfiora il raddoppio con una conclusione insidiosa di Florenzi: Gollini in due tempi evita il gol. Al 54' l’occasione del pareggio: Simeone strappa palla a Bennacer, punta la porta e calcia. Il tiro è di poco alto. Al 56' Raspadori entra al posto del Cholito. Il Napoli aumenta i giri al motore: semina gioca, ma non raccoglie. Ci prova Politano, risponde Hernández, poi ancora Kvaratskhelia che chiama Maignan all’intervento. Al 70’ Il Milan sfiora nuovamente il bis: il neoentrato Musah pesca Leao che salta Rrahmani e calcia: palla di un soffio a lato. Al 79’ è Lindstrom a salire in cattedra e bravo a liberare Politano in area. Il tiro finisce sulla muraglia rossonera. Gli ultimi minuti sono un tentativo di arrembaggio del Napoli con il Diavolo che agisce di rimessa. Dopo 6' di recupero la partita termina sul risultato di 1-0. I campani reclamano per un possibile rigore, ma Doveri e il VAR non ritengono punibile un fallo di mano in area dopo una carambola. Le pagelle di Areanapoli.it
Gollini: 6-. In ritardo in uscita sull’affondo di Theo, che lo trafigge sul primo palo. Poi un bel volo su un tiro di Leao. Attento sul tiro, con deviazione, di Florenzi.
Ostigard: 5. Scala male e arriva in ritardo su Giroud, che è abile a liberare Hernandez. Non una grande partita, Mazzarri poi lo toglie per passare a 4 in difesa. Dal 46’ Politano: 6. Scuote il Napoli con un tiro che termina di poco a lato. Al 60' ci riprova e sfiora il palo.
Rrahmani: 5. Fuori posizione in occasione del gol di Hernandez. A tre va fuori giri, poi ritrova un minimo di orientamento a quattro. Leao lo beffa più di una volta.
Juan Jesus: 5. Il feeling con Rrahmani e soci nella difesa a tre è tutto da costruire. Rimedia un’ammonizione forse esagerata e pesante. Dall’89’ Ngonge: sv.
Di Lorenzo: 6 -. Una sfida estenuante con Theo Hernandez che colpisce alla prima distrazione del capitano azzurro. Soliti affondi, soliti ripiegamenti, ma anche lui fa fatica.
Anguissa: 5,5. Pressing alto, ma ne prende poche e non ha più i guizzi magici dello scorso anno. Quasi mai pericoloso.
Lobotka: 5. Si perde il movimento in affondo di Hernandez a dettare il tracciante a Leao. Errore pesante. Corre tanto, ma è un po’ disordinato.
Zielinski: 5-. Giocare in questo modo non ha molto senso. Si muove in cerca di spazi, ma senza convinzione. Sparacchia altissima una punizione dal limite seppur laterale. Dal 76’ Lindstrom: 6,5. Perché Mazzarri lo inerisce così tardi? Da una sua giocata il Napoli sfiora il gol.
Mazzocchi: 6,5. Una spina nel fianco del Milan e in difesa limita Calabria prima e Florenzi poi. Se tutti avessero il suo spirito. Dal 76’ Olivera: 6. Finalmente si rivede e trova anche cross interessanti.
Kvaratskhelia: 6,5. E’ troppo per un Napoli impreciso, sprecone e senza coraggio. Un predicatore nel deserto. Belli i dribbling con assist, i compagni non ne approfittano.
Simeone: 5. Kvaratskhelia gli fornisce un assist invitante, lui lo spreca. Lotta, ma non morde. Nel secondo tempo ruba un pallone a Bennacer e sfiora il gol. Dal 56’ Raspadori: 5,5. Gabbia a Simic lo limitano molto anche se lui ci prova in tutti i modi.
All. Mazzarri: 5. Prima la difesa a tre, poi a quattro sotto di un gol. A tratti il Napoli ci prova, ma ancora non si vede una chiara identità tecnico-tattica. Serviva un po’ di coraggio, tuttavia, giusto per fare un esempio, la mossa Lindstrom arriva solo al 76’. Sconfitta pesantissima. Il grande assente è il coraggio.
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