Giovane e Alisson Santos... parlano di loro e non sanno (o fanno finta)
Giudicati per pochi minuti, c'è già chi incredibilmente ha bocciato Giovane e Alisson non guardando nella totalità dei due brasiliani.

Forse nessuno vorrebbe essere nei loro panni, in questo momento. Arrivati in una piazza esigente come Napoli, al posto di due acquisti bocciati senza appello, chiamati a essere alternative credibili in una squadra decimata dagli infortuni. Eppure vengono giudicati come se chi li osserva sapesse tutto, come se avesse la Bibbia del calcio in mano...Baggianate!
Giovane e Alisson Santos sono vittime di un sistema che ha fretta, che non sa aspettare e che si nutre di sentenze istantanee. Giovane viene criticato per due sprazzi in campionato e poco più di sessanta minuti in Coppa Italia, Alisson per appena trenta minuti di gioco...Meno male che, almeno, ha segnato il rigore. Si parla di loro senza conoscerli davvero, o facendo finta di non sapere che un calciatore va valutato nella sua totalità, partendo soprattutto dal contesto dal quale proviene.
Bisognerebbe guardare oltre ciò che ha (non) offerto il brasiliano arrivato dal Verona. C'è un ragazzo che ha imparato l'italiano in pochi mesi, che ha mostrato rispetto per la realtà in cui si è trovato catapultato. Non a caso, intervistato nel pre-partita di Napoli-Como, ha raccontato di sentirsi emozionato, di stare lentamente prendendo confidenza, di una vita cambiata nel giro di sei mesi e che solo ora sta iniziando a realizzare davvero. Come dargli torto. Peraltro, il suo connazionale Neres non parla ancora una parola - o pochissime, insomma - della lingua del Paese in cui gioca. Ma ha altre qualità e, quindi, glielo si può perdonare.
Alisson, invece, arriva dal campionato portoghese, non certo da uno dei top campionati europei e con un minutaggio ridotto allo Sporting. Eppure, nonostante questo, sono già piovuti giudizi negativi, frettolosi, definitivi. Come se l'ambientamento, il cambio di ritmo, di pressioni e di responsabilità fossero dettagli trascurabili.
Una cosa, però, è certa. Il mercato avallato dal Conte allenatore a tutto tondo - o, "volgarmente", manager - non è stato un grande successo, fatta eccezione per uno, forse due acquisti. Lo stesso tecnico leccese ha chiarito nel post-partita che Giovane e Alisson sono stati voluti dalla società e, dunque, dal direttore sportivo Giovanni Manna. Di conseguenza, c'è la mano del giovane DS.
E se è la stessa mano che si è vista all'opera in modo magistrale con la Juventus Next Gen, allora i due giovani brasiliani sono destinati a fare strada. Se invece dovessero rivelarsi un fallimento, allora sì, probabilmente Aurelio De Laurentiis dovrà fermarsi un attimo e rivedere il suo operato.
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