Criscitiello: "Juventus-Napoli, il protocollo ha colori diversi. Montolivo mi quereḷ per farmi paura"

"Questa deve essere una lezione per tutti i giovani giornalisti. Non bisogna temere di andare davanti ad un giudice", ha ricordato Michele Criscitiello.
Torna l'appuntamento con l'editoriale di Michele Criscitiello per TMW. Ve ne proponiamo un estratto: "[...] Non giocare Juve-Napoli mercoledì scorso e rinviare Inter-Sassuolo è la dimostrazione che in Italia facciamo quello che vogliamo e il protocollo lo scriviamo come ci pare ogni settimana con colori diversi. [...] Se avete ancora due minuti vi racconto questa storia. Tre anni fa l'allenatore del Milan era Gennaro Gattuso e su Sportitalia raccontai la notizia di una cena tra Leonardo, Donadoni, Montolivo e Branchini (agente sia del mister che del calciatore). Era il periodo in cui a Montolivo fu tolta la fascia e non giocava più per scelta di Gattuso. Leonardo e Gattuso erano ai ferri corti e il Milan non brillava. Si poteva pensare ad un cambio di allenatore. Donadoni nome caldo. Raccontai una notizia di mercato, non dissi che Montolivo era andato a rubare a casa di Gattuso con il passamontagna. Alla fine Leonardo saggiamente confermò Gattuso e sfiorò la Champions League persa solo all'ultima giornata. Tempo qualche settimana e mi chiama l'Avvocato: 'Montolivo ti ha querelato per diffamazione'. Io rido, ovviamente. Dissi: 'Ottimo, Avvocato' (Cesare Di Cintio dello studio DCF di Bergamo e Roma), eravamo a 17 cause per diffamazione, 17 porta male; ben venga la diciottesima. Poi ci pensai e mi sembrò assurdo. Mai avevo ricevuto una denuncia per diffamazione su una notizia di mercato. Bastava una smentita. Nel calcio, però, funziona così. Per farti paura e per farti stare zitto ti denunciano per diffamazione".
"A me - ha proseguito Criscitiello - queste cose esaltano e mi diverto ancora di più perché quando sei certo di ciò che dici e ciò che fai il tempo ti restituisce tutto. Peccato solo che all'inizio quando becchi una denuncia o una squalifica tutti ti colpevolizzano, dopo 2-3 anni arriva l'assoluzione piena e nessuno parla né ricorda. Ci abbiamo fatto l'abitudine. Gattuso oggi allena il Napoli e ha già tante richieste per la prossima stagione, Montolivo non ha più trovato squadra neanche in serie B o serie C e ha dovuto smettere. Il suo agente, Giovanni Branchini, che una volta aveva tanti calciatori importanti non è riuscito a far finire degnamente la carriera al suo assistito. Peccato perché era giovane e poteva ancora dare tanto al calcio italiano. Venerdì scorso, tre anni dopo, il Tribunale di Milano ha messo la parole fine alla querela di Montolivo - difeso dall'Avv. Donatella Minutolo - nei miei confronti. Il Giudice per le indagini Preliminari, Dott.ssa Manuela Scudieri, ha accolto la richiesta di archiviazione e ha ordinato la restituzione degli atti al PM. Nella sentenza si legge 'Durante la trasmissione SportitaliaMercato non risulta che il Criscitiello abbia in alcun modo leso l'onore e la reputazione del Montolivo tramite la diffusione di notizia falsa recante pregiudizio all'integrità morale del giocatore. Il delitto di cui all'art. 595 c.p è un reato comune posto a tutela dell'onore in senso oggettivo o esterno'. [...] Dispiace per Montolivo che esce così dal mondo del calcio. Bastava una telefonata. D'altronde Giovanni il mio numero ce l'ha, facemmo su Sportitalia una bellissima puntata con Ronaldo e Rui Costa. Capisco che bisogna guardare al futuro ma, ogni tanto, è bello anche vivere di solo passato".







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