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Brescia-Napoli, pagelle: Fabian, traiettorie fiabesche! Insigne freddo, Gattuso e Mario Rui da applausi


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Pubblicato nella sezione Campionato

Ancora una vittoria per la squadra di Ringhio, questa volta in rimonta. Segna prima Chancellor, poi ci pensano Insigne e Fabian Ruiz.


Sei vittorie in sette partite: il Napoli di Gattuso continua a vincere. Due successi nelle ultime due trasferte consecutive: dopo aver sbancato Cagliari, i partenopei fanno il colpo grosso anche a Brescia. Davanti ad un pubblico di casa impegnato più ad offendere i napoletani (citando anche il pericolosissimo coronavirus, ndr) che a sostenere la propria squadra, gli azzurri sono riusciti a ribaltare il risultato dopo il vantaggio di Chancellor, bravo a staccare in mezzo ai centrali del Napoli sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Nella ripresa, prima il rigore trasformato da Insigne e poi il gioiello di Fabian Ruiz che ha disegnato l'arcobaleno della felicità con una traiettoria terra aria che si è infilata all'incrocio. Il tutto davanti agli osservatori del Real Madrid. Ecco le pagelle di Areanapoli.it.

Ospina: 6. Sul gol di Chancellor forse (ripetiamo, forse) poteva uscire anche se, oggettivamente, la responsabilità è più dei centrali che si addormentano. Quasi mai impegnato, si limita a qualche presa alta (non banale) e al solito pericoloso palleggio dal basso, in area di rigore.


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Di Lorenzo: 6,5. Le sue sgroppate si sentono e pesano moltissimo sull’economia del match, soprattutto nella ripresa quando fa da pendolo tra Fabian e Politano. In difesa sa sempre cosa fare.

Manolas: 6. Nonostante un Brescia per nulla irresistibile, concede spazi e il terzo tempo a Chancellor nell’azione del vantaggio dei padroni di casa. Nel complesso non demerita, sa uscirsene sempre, tuttavia non è brillantissimo.

Maksimovic: 6,5. Ormai è acclarato: dà più garanzie di Koulibaly, soprattutto per quel che riguarda il gioco aereo, il posizionamento e la precisione nei passaggi in uscita. Da limare ancora l’intesa con Manolas, ma la strada è quella giusta.

Mario Rui: 6,5. E’ un porto sicuro per i compagni che lo cercano con continuità: Insigne con lui va a nozze nel trovare appoggi ed elastici a tutta fascia. Anche in difesa è il più concentrato con interventi rocciosi: dove non arriva il fisico, è la convinzione a farlo. Anche di testa. Applausi.

Fabian: 7. Primo tempo soporifero con tanti errori e pochi guizzi. Cresce di intensità nella ripresa ed è lui a siglare l’eurogol all’incrocio che vale i tre punti: una specie di arcobaleno fiabesco con tanto di gnomi. O, se volte, un bolide terra-aria. Non solo la rete, ma anche tanta spinta e densità. Il Real Madrid osserva. Dal vivo. Osservatori al Rigamonti.

Demme: 6. Chi si aspettava un turno di riposto è rimasto spiazzato: Gattuso non riesce a fare a meno di lui, ed ha ragione. Diego è l’unico che sa far girare questa squadra. Lopez lo sa bene e chiede a Zmrhal di seguirlo come un’ombra. Lui, nonostante il fiato sul collo, si sgancia come vuole con e senza palla. Dall'86' Allan: sv. una percussione notevole, ma si allunga troppo il pallone.

Elmas: 6. Torna Insigne, ma lui non esce e va a fare la mezz’ala. Prova l’imbucata con tocco morbido, ma sbaglia troppo. Nel secondo tempo esce dopo aver rimediato un giallo. Dal 76' Zielinski: sv. Un brutto impatto, ne indovina pochissime, quasi non si nota.

Politano: 6,5. Nel primo tempo gioca con Fabian a nascondino, poi esce allo scoperto e fa un-due-tre stella (o stai là) tra le maglie avversarie. Da migliorare la fase senza palla e a ritroso, ma quando accelera palla al piede sa far male. Per sostituire Callejon ha ancora tanta strada da fare e ha ancora bisogno di ambientarsi.

Mertens: 6. Una traversa e un gol annullato che poteva valere l’aggancio ad Hamsik nella classifica dei bomber all-time del Napoli. Viene in campo a legare il gioco come piace a Gattuso, ma non è in palla come a Cagliari. Quel tiro a volo strozzato è la fotografia della serata. Dal 67' Milik: 6. Lotta, ci mette l’anima: alterna buone giocate ad interventi spigolosi. In generale non si rende mai pericoloso. Prezioso nei minuti finali quando c’è da giocare col cronometro.

Insigne: 7. Trova e realizza il rigore che vale il pareggio: il pallone scottava, lui lo ha spedito in rete con delicatezza. Da segnalare anche un lancio strepitoso per Mertens messo a tu per tu davanti al portiere. Con Mario Rui c’è grande feeling.

Gattuso: 7. Continua a vincere e poco importa se il “come” non è entusiasmante. Ma Rino ha capito che bisogna ripartire dall’umiltà, da basi solide, dalla concretezza. Ora il Napoli sta costruendo nuove ali, per volare serve ancora tempo. Squadra corta, operaia, cinica, ancora distratta più del dovuto. Però ci crede e raccoglie. Applausi.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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