Alisson e il rituale che ripete sempre prima di entrare in campo
Alisson Santos ha conquistato il cuore dei tifosi del Napoli in poche partite. Prima di brillare sul campo, c'è un rituale che ripete sempre e che, quasi sicuramente, lo aiuta a concentrarsi.

Guardare una partita di calcio dal vivo, dunque allo stadio, rispetto alla televisione permette di cogliere dettagli e sfumature che spesso davanti allo schermo rischiano di sfuggire. Non è un'accusa né un invito rivolto a qualcuno, anche perché oggi accedere agli impianti sportivi è diventato, per molti, piuttosto costoso.
La televisione, del resto, si concentra - giustamente - sulle interviste pre-partita ai protagonisti del match, sulle analisi degli opinionisti e dei giornalisti che rappresentano l'emittente. Proprio per questo ci permettiamo di raccontare qualche episodio o piccola curiosità a chi allo stadio non può andare per i motivi appena citati. Senza dimenticare che trovare un biglietto per una partita del Napoli è diventato sempre più complicato, complice la passione travolgente di una tifoseria che non ha mai smesso di riempire il Stadio Diego Armando Maradona.
Alisson e il suo rituale pre-partita
È il caso di Alisson Santos, uno degli ultimi arrivati in casa azzurra, capace in poche partite di conquistare il cuore dei tifosi. Il brasiliano è un ragazzo di straordinaria umiltà, concentrato esclusivamente sul campo e sul lavoro quotidiano, senza pretese né proclami. Una caratteristica che, non a caso, è stata sottolineata anche dal suo allenatore, Antonio Conte.
C'è poi un dettaglio che difficilmente sfugge a chi osserva il campo da vicino: il rituale che Alisson ripete ogni volta prima di entrare in gioco. Tocca l'erba con la mano, alza lo sguardo e le braccia come in un gesto di preghiera, poi compie una piccola giravolta prima di iniziare l'allenamento pre-partita.
Del resto, chiunque abbia anche solo "assaggiato" il campo da calcio sa bene quanto siano diffusi questi piccoli riti. Gesti scaramantici, momenti di concentrazione o semplicemente un modo per ringraziare di essere lì, su quel prato. Per molti il calcio non è soltanto uno sport: è una fede, quasi una religione laica, qualcosa che si avvicina - metaforicamente - a uno sguardo rivolto verso il cielo.
E allora non sorprende affatto che tanti calciatori custodiscano il proprio rituale personale. Piccoli gesti che, prima del fischio d'inizio, raccontano molto più di quanto possa sembrare.
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