Spalletti lo aveva "indicato" come suo erede a Napoli, De Laurentiis lo voleva: poi saltò tutto
"E' più bravo di me, mi ha battuto diverse volte", aveva sottolineato in diverse occasioni l'attuale Ct della nazionale italiana.

A bocce ferme e a distanza di tanto tempo, è facile parlare, ma a prescindere dalla notevole difficoltà di allenare il Napoli dopo il grande lavoro fatto da Luciano Spalletti, scudetto compreso, Aurelio De Laurentiis aveva avuto ancora una volta l'idea giusta.
Quale? Affidare la panchina a Vincenzo Italiano. Per lo stesso Luciano, attuale Ct della nazionale italiana, era proprio il mister del Bologna, prossimo avversario del Napoli, il suo "erede" ideale. "E' più bravo di me, mi ha battuto diverse volte", aveva sottolineato in diverse occasioni Spalletti. Anche per il patron degli azzurri Italiano era il profilo ideale e quasi certamente c'era anche un principio di accordo.
Poi sappiamo come è andata: la Fiorentina, che aveva appena perso la finale di Conference League (forse è stato proprio questo il motivo), decise di rilanciare e di tenere Italiano. Per questo, dopo l'altro "no", ovvero quello di Thiago Motta, De Laurentiis poi decise di affidarsi a Rudi Garcia. Un errore che il club ha poi pagato a caro prezzo al di là delle crepe evidenti tra alcuni calciatori e la stessa dirigenza.
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