"Mai visto un giovane cosė forte". Il dopo Ibra piace al City, ma lui sogna un altro club

Attaccante esterno che parte da destra, č una sorta di Kulusevski anche se in tanti sono convinti che possa avere lo stesso "peso" di Ibrahimovic.
C'è un nome nuovo sul taccuino dei talent scout di tutto il mondo: si tratta di Roony Bardghji, classe 2005, che due anni fa è diventato il marcatore più giovane nella storia del campionato danese. E' nato in Kuwait - scrive Calciomercato.com - lì dove si parla solo di petrolio e grattacieli. E' uno dei Paesi più ricchi al mondo, ma per il calcio non c'è spazio. La svolta arriva quando si trasferisce in Svezia insieme alla famiglia: "Un livello incredibile per un ragazzo così giovane" dirà l'allenatore del Malmö. Aveva 14 anni, giocava con l'Under 19. E già faceva la differenza. Ma non bastava: "Mi ha colpito la dedizione nel volersi migliorare ogni giorno".
Attaccante esterno che parte da destra, è una sorta di Kulusevski con personalità da vendere: nei preliminari di Champions League ha qualificato il Copenaghen al turno successivo segnando il penalty decisivo nella serie di rigori contro lo Sparta Praga: lunga rincorsa, finta il tiro potente e tac, cucchiaio alla Totti con l'Olanda. A 17 anni. In Champions League. Da quelle parti sono convinti di essere davanti al fenomeno del futuro. Per capirci: "Il nostro miglior calciatore di tutti i tempi (Zlatan Ibrahimovic, ndr) non ha giocato una partita internazionale a livello giovanile fino all'Under 19". Roony ha fatto cinque gol in sei partite con l'U17, a 16 anni e mezzo ha esordito con l'Under 21 e sei mesi fa ha fatto la prima rete; anche una gara contro l'Italia di Rovella e Ricci nelle qualificazioni all'ultimo Europeo.
Col Copenaghen ha un contratto fino al 2025 e in estate c'è stato qualche contatto con il Manchester City. Ogni volta che il Copenaghen gioca in casa ci sono osservatori di top club seduti sulle tribune dello Stadio Parken: dal Barcellona all'Ajax, passando per il Monaco. In Svezia sono già partiti i paragoni con Ibrahimovic per l'importanza che può avere per il Paese, lui rimane con i piedi per terra ma sogna in grande: "Mi piacerebbe giocare al Real Madrid e restarci per molti anni. Voglio diventare il migliore al mondo".






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